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	<title>Health &#8211; A.R. Nutrisano</title>
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		<title>Dieta per l&#8217;ovaio policistico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aradmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2022 16:36:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Health]]></category>
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					<description><![CDATA[La sindrome dell’ovaio policistico, detta anche PCOS (PolyCystic Ovarian Syndrome), colpisce una donna su dieci, causando irregolarità del ciclo, acne, aumento del peso e della peluria (irsutismo). Se non trattata tempestivamente, può danneggiare la fertilità e aumentare il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Per combatterla, la pillola può non bastare: per ottenere risultati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: left top;background-repeat: no-repeat;padding-top:100px;padding-right:0px;padding-bottom:75px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1 fusion-builder-column-0 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;'><div class="fusion-column-wrapper" style="background-color:#ffffff;border:0px solid #dddddd;padding: 0px 40px 0px 40px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><p>La sindrome dell’ovaio policistico, detta anche <strong>PCOS</strong> (PolyCystic Ovarian Syndrome), <strong>colpisce una donna su dieci</strong>, causando irregolarità del ciclo, acne, aumento del peso e della peluria (irsutismo). Se non trattata tempestivamente, <strong>può danneggiare la fertilità e aumentare il rischio di diabete e malattie cardiovascolari</strong>. Per combatterla, la pillola può non bastare: per ottenere risultati migliori serve anche uno <strong>stile di vita sano, attività fisica e una dieta equilibrata</strong>.</p>
<p style="text-align: center; text-decoration: underline;">Prima regola: fare tre pasti regolari al giorno e, se necessario, degli snack spezza-fame con poche calorie.</p>
<p><strong><em>Ma cosa portare in tavola e cosa evitare?</em></strong><br />
Questa guida è pensata per spiegarti in modo semplice in cosa consiste l’ovaio policistico e come affrontare questa patologia con una dieta corretta.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Sindrome dell&#8217;ovaio policistico</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><img class="alignleft wp-image-2648 size-full" title="Sindrome Ovaio Policistico" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/Sindrome-Ovaio-Policistico.jpg" alt="Sindrome Ovaio Policistico" width="540" height="540" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/Sindrome-Ovaio-Policistico-66x66.jpg 66w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/Sindrome-Ovaio-Policistico-150x150.jpg 150w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/Sindrome-Ovaio-Policistico-200x200.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/Sindrome-Ovaio-Policistico-300x300.jpg 300w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/Sindrome-Ovaio-Policistico-400x400.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/Sindrome-Ovaio-Policistico.jpg 540w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" />La sindrome dell’ovaio policistico è uno dei più comuni disordini endocrini nelle donne in età riproduttiva.</p>
<p><strong>Circa il 50% delle donne con questo disturbo sono obese o in sovrappeso.</strong></p>
<p>È caratterizzata da disfunzioni ovulatorie, iperandrogenismo e presenza all’ecografia di ovaie con aspetto policistico. Può avere ripercussioni sia sull’aspetto riproduttivo sia su quello metabolico.</p>
<h3>Cause</h3>
<p>Le cause dell’ovaio policistico non sono ancora chiare, probabilmente ha un’<strong>origine multifattoriale</strong> e si ritiene che la suscettibilità individuale sia determinata da diversi fattori di rischio sia genetici che ambientali.</p>
<p>È ormai <strong>nota la correlazione tra insulino-resistenza e ovaio policistico</strong>, tanto che la cura dell&#8217;insulino-resistenza porta, in una alta percentuale dei casi, alla risoluzione della PCOS con conseguente aumento della fertilità, diminuzione dei disordini mestruali e degli aborti precoci.</p>
<h3>Sintomi</h3>
<p>Le donne con sindrome dell’ovaio policistico possono presentare <strong>irregolarità del ciclo mestruale</strong> (intervallo tra una mestruazione e l’altra di più di 35 giorni, meno di 10 cicli mestruali all’anno, con infertilità nel 40% dei casi), segni di <strong>iperandrogenismo</strong> (elevati livelli di androgeni nel sangue e conseguente crescita eccessiva di peli, acne, alopecia) e segni di <strong>insulino-resistenza</strong> con conseguente difficoltà a perdere peso.<br />
I sintomi possono comparire subito dopo il menarca (la prima mestruazione) oppure svilupparsi nel corso degli anni.<br />
Il quadro clinico può presentarsi in maniera differente, ma in ogni caso peggiora in presenza di obesità.</p>
<h3>Trattamenti</h3>
<p>Il trattamento della sindrome dell’ovaio policistico varia a seconda del quadro clinico della paziente e del suo desiderio di maternità.<br />
Per le irregolarità mestruali, l’acne e l’irsutismo (eccessiva crescita di peli) può essere utile l’<strong>assunzione di una pillola anticoncezionale</strong> contenente estrogeni e progesterone. Per le pazienti che cercano una gravidanza verranno loro prescritte <strong>terapie specifiche</strong> volte a ripristinare l’ovulazione spontanea e a migliorane il quadro metabolico.<br />
Nelle pazienti obese o sovrappeso è consigliato sempre un calo ponderale con una <strong>dieta equilibrata ed un esercizio fisico costante</strong>.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Dieta per l&#8217;ovaio policistico</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><strong><em>Quali cibi possono aiutare le donne con PCOS?<br />
</em></strong>Ogni caso va valutato individualmente ma, in linea generale, ci sono alcuni cibi che sono consigliati ed altri che sarebbe bene evitare.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-section-separator section-separator triangle fusion-section-separator-with-offset" style="border:1px solid #f6f6f6;margin-left:calc( (100vw - 100% ) / -2 );margin-right:calc( (100vw - 100% ) / -2  );"><div class="section-separator-icon icon fa-thumbs-up fas" style="color:#61c1c1;"></div><div class="divider-candy both" style="background-color:#f6f6f6;border:1px solid #f6f6f6;"></div></div><style type='text/css'>.reading-box-container-1 .element-bottomshadow:before,.reading-box-container-1 .element-bottomshadow:after{opacity:0.70;}</style><div class="fusion-reading-box-container reading-box-container-1" style="margin-top:0px;margin-bottom:84px;"><div class="reading-box" style="background-color:#f6f6f6;border-width:1px;border-color:#f6f6f6;border-left-width:3px;border-left-color:var(--primary_color);border-style:solid;"><div class="reading-box-additional">
<h3>Alimenti consigliati</h3>
<ul>
<li><strong>Cereali integrali in chicco</strong> come orzo, farro e grano saraceno che hanno un basso indice glicemico, e contengono fibre e alcuni particolari fitosteroli, che contrastano l’aumento di colesterolo che può verificarsi nella sindrome Pcos.</li>
<li><strong>Verdure fresche e ricche di inulina</strong> (una fibra molto utile a modulare la glicemia): ne sono molto ricche asparagi, carciofi, porri e tarassaco. L’inulina aumenta il numero di bifido batteri nell’intestino e quindi contribuisce al suo buon funzionamento. in tavola non devono mai mancare frutta e verdura fresche e di stagione: aiutano a mantenere il peso forma, depurano l’organismo, sono ricche di antiossidanti, vitamine e sali minerali che apportano benefici a tutto l’organismo.</li>
<li><strong>Alimenti ricchi di polifenoli</strong>: broccoli, cavolfiori cavolo rosso, rucola, peperoni verdi e rossi, mirtilli e frutti di bosco in genere.</li>
<li>È importante scegliere <strong>alimenti con pochi grassi saturi</strong>. Due o tre volte alla settimana via libera alla carne magra, meglio se bianca. Anche il pesce è una valida alternativa, soprattutto quello azzurro e quello più ricco di omega-3. Alimenti ricchi di omega-3 come le alici e gli sgombri, semi di lino, noci e la portulaca.</li>
<li>L’<strong>olio extravergine di oliva</strong> è un anti-infiammatorio naturale pertanto è un condimento ideale soprattutto se utilizzato a crudo.</li>
<li><strong>Spezie anti-infiammatorie</strong>, come la curcuma.</li>
</ul>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-section-separator section-separator triangle fusion-section-separator-with-offset" style="border:1px solid #f6f6f6;margin-left:calc( (100vw - 100% ) / -2 );margin-right:calc( (100vw - 100% ) / -2  );"><div class="section-separator-icon icon fa-thumbs-down fas" style="color:#61c1c1;"></div><div class="divider-candy both" style="background-color:#f6f6f6;border:1px solid #f6f6f6;"></div></div><style type='text/css'>.reading-box-container-2 .element-bottomshadow:before,.reading-box-container-2 .element-bottomshadow:after{opacity:0.70;}</style><div class="fusion-reading-box-container reading-box-container-2" style="margin-top:0px;margin-bottom:84px;"><div class="reading-box" style="background-color:#f6f6f6;border-width:1px;border-color:#f6f6f6;border-left-width:3px;border-left-color:var(--primary_color);border-style:solid;"><div class="reading-box-additional">
<h3>Alimenti da evitare (o limitare)</h3>
<ul>
<li><strong>Carboidrati raffinati ad alto indice glicemico</strong> (pane bianco, muffin, dolci, patate).</li>
<li><strong>Bevande zuccherate, e alimenti ricchi di tutti gli zuccheri</strong>, saccarosio, destrosio, sciroppo di glucosio-fruttosio, che causano l’infiammazione, esacerbando l’insulino-resistenza.</li>
<li><strong>Bye bye aperitivi, superalcolici e birre</strong>: anche l’alcol dovrebbe essere evitato, o preso con moderazione, perché aumenta i livelli di insulina nel sangue.</li>
<li><strong>Latticini e latte</strong>: sono alimenti ad alto indice insulinico pertanto non indicati, eccetto il consumo moderato di kefir, un latte fermentato. Latte a formaggi non devono essere eliminati dalla tavola, anche se un consumo eccessivo può favorire l’aumento di peso e l’acne: basta usare un po’ di moderazione e scegliere i prodotti a ridotto contenuto di grassi.</li>
<li><strong>Alimenti infiammatori</strong>: quelli altamente trasformati, carne conservate e salumi.</li>
<li>Con la sindrome dell’ovaio policistico è opportuno <strong>ridurre al minimo il consumo di zucchero e dolciumi</strong>, perché possono peggiorare i sintomi: dopo mangiato generano dei picchi di insulina che favoriscono la produzione di testosterone, un ormone maschile che determina irregolarità del ciclo, irsutismo e acne. A lungo andare si può anche diventare resistenti all’insulina, una condizione che apre la porta al diabete vero e proprio. Un ottimo consiglio è quello di sostituire alcuni alimenti “pericolosi” per la glicemia (come pasta e patate dolci) con cibi a basso indice glicemico, come riso integrale, carni bianche o pesce.</li>
</ul>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-text"><h3>Fondamentale la qualità</h3>
</div><div class="fusion-text"><p>Oltre a scegliere gli alimenti più appropriati è fondamentale sceglierne la qualità: i pesticidi che vengono utilizzati in agricoltura, e che finiscono anche nelle carni animali di allevamento hanno un effetto estroginico e di interferenti endocrini, quindi possono avere una influenza negativa sull’andamento della sindrome Pcos. Pertanto, è consigliabile <strong>scegliere alimenti provenienti da agricoltura biologica</strong>, che sono più ricchi di polifenoli e non contengono pesticidi.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-2668 size-full" title="raccomandazioni dietetiche" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/raccomandazioni-dietetiche.jpg" alt="raccomandazioni dietetiche" width="1090" height="613" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/raccomandazioni-dietetiche-200x112.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/raccomandazioni-dietetiche-300x169.jpg 300w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/raccomandazioni-dietetiche-400x225.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/raccomandazioni-dietetiche-600x337.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/raccomandazioni-dietetiche-768x432.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/raccomandazioni-dietetiche-800x450.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/raccomandazioni-dietetiche-1024x576.jpg 1024w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/raccomandazioni-dietetiche.jpg 1090w" sizes="(max-width: 1090px) 100vw, 1090px" /></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Raccomandazioni dietetiche generali</h2>
</div><div class="fusion-text"><ul>
<li>Non saltare mai la colazione;</li>
<li>Consumare pasti completi (carboidrati + proteine + verdura) a pranzo e cena;</li>
<li>Evitare alimenti confezionati, pronti, precotti. Scegliere cibi freschi e semplici e cucinare in casa tutto il possibile;</li>
<li>Moderare la quantità di grassi e oli usati per condire e cucinare prediligendo il consumo a crudo di oli extravergine d’oliva o di semi (arachide, mais, girasole);</li>
<li>Evitare dolci e dolcificanti, anche quelli che sembrano più sani, come zucchero di canna o miele;</li>
<li>Prediligere cotture al cartoccio, al vapore, al forno, griglia o piastra, pentola a pressione o al microonde evitando le fritture, la cottura in padella o bolliti di carne;</li>
<li>Utilizzare per le cotture i condimenti che possiedono un più elevato punto di fumo (olio extravergine d’oliva, olio di arachide) evitando il riutilizzo di olio già usato in precedenza;</li>
<li>Evitare il consumo di grassi da condimento come burro, lardo, strutto, panna, ricordando che spesso sono presenti anche in prodotti da forno o altri prodotti pronti (gelati, creme, salse);</li>
<li>Fra le carni preferire quelle magre bianche (pollo, tacchino, coniglio) e limitare quelle rosse (maiale, vitello o manzo) ad una volta a settimana eliminando il grasso visibile;</li>
<li>Fra i pesci preferire il pesce azzurro (alici, nasello, merluzzo, orata, sogliola) ma anche trote e quelli ad elevato contenuto di omega tre (salmone, sgombro, tonno) limitando il consumo di crostacei e molluschi, ricchi di colesterolo;</li>
<li>Scegliere preferibilmente latte e derivati nelle varianti parzialmente scremati e tra i formaggi scegliere quelli freschi (mozzarella, ricotta, formaggi di capra, scamorza, etc.) o del grana o parmigiano limitando le porzioni e la frequenza settimanale con cui vengono consumati (g 60-100, un paio di volte alla settimana), avendo cura di utilizzarli come secondo piatto e non in aggiunta ad un pasto già di per sé completo;</li>
<li>Ridurre il consumo di sale in quanto un consumo eccessivo può favorire l’instaurarsi di ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte che a sua volta può indurre danni a livello cardiaco, vascolare e renale. L’eccesso di sodio sembra inoltre predisporre ad un aumento del rischio di tumori dello stomaco e, inducendo maggiori perdite urinarie di calcio, probabilmente ad un maggiore rischio di osteoporosi. Prediligere spezie ed erbe aromatiche;</li>
<li>Attenzione alla frutta, contiene molti zuccheri, limitiamoci a 2 frutti al giorno (300g puliti) e una manciata di frutta secca oleosa. Evitiamo invece frutta disidratata e sciroppata che sono un concentrato di zuccheri.</li>
</ul>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Correlazione con sovrappeso e obesità</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Tra i fattori metabolici correlati all&#8217;ovaio policistico si evidenzia l&#8217;insulino-resistenza, ovvero la ridotta captazione di questo ormone che sfocia nell&#8217;iper-insulinemia.<br />
Anche l&#8217;ovaio può essere colpito da insulino-resistenza e ciò determinerebbe un aumento della secrezione di ormoni sessuali steroidei.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>In molti casi, la risoluzione dell&#8217;insulino-resistenza e la diminuzione del grasso adiposo determinano il miglioramento della fertilità e la riduzione delle complicanze indotte dall&#8217;ovaio policistico.</strong></p>
<p>Per concludere, l&#8217;insulino-resistenza aumenta il rischio di insorgenza di ovaio policistico a prescindere dalla predisposizione ereditaria per disfunzione endocrina dell&#8217;ovaio. Parallelamente, l&#8217;obesità (indotta o scatenante insulino-resistenza) incrementa la trasformazione degli ormoni sessuali peggiorando il quadro clinico complessivo.<br />
Pertanto, al fine di prevenire/curare il sovrappeso e l&#8217;insulino-resistenza, quindi l&#8217;iperproduzione di estrogeni e la relativa conversione di androgeni, è necessario:</p>
<ul>
<li>Mantenere il normopeso o intraprendere una terapia alimentare (dieta per l&#8217;ovaio policistico);</li>
<li>Mantenere o iniziare un percorso di terapia motoria;</li>
<li>Valutare la pertinenza di altri mezzi terapeutici (farmaci e chirurgia).</li>
</ul>
<p>Una delle strategie per <a href="https://www.arnutrisano.it/blog/insulino-resistenza-dieta-consigli-nutrizionista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risolvere l&#8217;insulino-resistenza</a> è seguire una <strong>dieta a basso indice glicemico</strong>.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3 style="text-align: center; text-decoration: underline;"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/Sindrome-Ovaio-Policistico.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;INFOGRAFICA SULLA SINDROME DELL&#8217;OVAIO POLICISTICO</a></h3>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/Sindrome-Ovaio-Policistico.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img class="aligncenter wp-image-2665 size-full" title="infografica ovaio policistico" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/infografica-ovaio-policistico.jpg" alt="infografica ovaio policistico" width="643" height="879" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/infografica-ovaio-policistico-200x273.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/infografica-ovaio-policistico-219x300.jpg 219w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/infografica-ovaio-policistico-400x547.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/infografica-ovaio-policistico-600x820.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/infografica-ovaio-policistico.jpg 643w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></a></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1 fusion-builder-column-1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:40px;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-single" style="border-color:#e0dede;border-top-width:1px;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p><em><strong>Dieta per l&#8217;ovaio policistico</strong></em></p>
<p>Infografiche e materiali scaricabili: <a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/Sindrome-Ovaio-Policistico.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sindrome dell&#8217;ovaio policistico</a><br />
(formato: PDF &#8211; dimensioni: 314kb)</p>
<p>Dr.ssa <a href="https://www.arnutrisano.it/la-fondatrice/">Alessandra Romagnoli</a> &#8211; Nutrizionista Roma</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-parallax-fixed nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-image: url("https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/make-an-appointment.jpg");background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:110px;padding-right:0px;padding-bottom:100px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;background-attachment:fixed;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_3_5 fusion-builder-column-2 fusion-three-fifth fusion-column-first 3_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:58.4%; margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2 style="color: #ffffff; text-align: left;">Fissa un appuntamento</h2>
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		<title>Insulino resistenza e dieta: i cibi giusti per te</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aradmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 13:31:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Health]]></category>
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					<description><![CDATA[L'insulino-resistenza spesso non mostra segni o sintomi, ma può portare a gravi problemi di salute come il prediabete o il diabete di tipo 2. Ogni giorno il tuo corpo usa un ormone chiamato insulina per trasformare i tuoi pasti in energia. A volte questo processo può essere interrotto e causare insulino-resistenza, portando a livelli [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: left top;background-repeat: no-repeat;padding-top:100px;padding-right:0px;padding-bottom:75px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1 fusion-builder-column-4 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;'><div class="fusion-column-wrapper" style="background-color:#ffffff;border:0px solid #dddddd;padding: 0px 40px 0px 40px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><p>L&#8217;insulino-resistenza spesso non mostra segni o sintomi, ma può portare a gravi problemi di salute come il <strong>prediabete</strong> o il <strong>diabete di tipo 2</strong>.<br />
Ogni giorno il tuo corpo usa un <strong>ormone chiamato insulina</strong> per trasformare i tuoi pasti in energia. A volte questo processo può essere interrotto e <strong>causare insulino-resistenza</strong>, portando a <strong>livelli elevati di glucosio</strong> e potenzialmente prediabete o diabete di tipo 2.</p>
<p>Di seguito ti riporto una <strong>panoramica dell&#8217;insulino-resistenza</strong>, di come determinati fattori dello stile di vita come <strong>dieta</strong>, <strong>esercizio fisico</strong> e <strong>peso</strong> possono influire sulla salute e i miei <strong>suggerimenti per un piano alimentare</strong> salutare per una dieta di resistenza all&#8217;insulina.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Cos&#8217;è l&#8217;insulina</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>L&#8217;insulina è un ormone che <strong>aiuta a regolare la glicemia</strong> controllando la quantità di glucosio che le cellule possono assorbire.</p>
<p>Se le tue cellule non rispondono all&#8217;insulina come dovrebbero, si parla di una condizione nota come insulino-resistenza la quale può contribuire al rischio di diabete.</p>
<p>Quando i livelli di glucosio aumentano, come dopo aver mangiato o bevuto, <strong>il pancreas risponde rilasciando un ormone chiamato insulina</strong>.<br />
Il compito dell&#8217;insulina è aiutare il glucosio a entrare nelle cellule in modo che possa essere convertito in energia. Una volta che i livelli di glucosio iniziano a diminuire nel flusso sanguigno, il pancreas riceve un segnale per diminuire la quantità di insulina che sta rilasciando.</p>
<p>Ecco, in modo sintetico, <strong>come funziona l&#8217;insulina</strong>:</p>
<ul>
<li>Quando mangi, il cibo viene scomposto in glucosio ed entra nel flusso sanguigno.</li>
<li>Il tuo pancreas riceve un segnale per rilasciare insulina.</li>
<li>Il compito dell&#8217;insulina è aiutare il glucosio a entrare nelle cellule in modo che possa essere trasformato in energia. Dice anche al tuo fegato di immagazzinare il glucosio per un uso successivo, proprio come una riserva di energia.</li>
<li>Una volta che il glucosio entra nelle cellule, i livelli nel flusso sanguigno diminuiscono. Questo dice al tuo pancreas di diminuire la quantità di insulina che sta rilasciando.</li>
<li>Se i livelli di insulina diminuiscono, il fegato è incaricato di rilasciare il glucosio immagazzinato in precedenza. Questo ti dà energia continua, anche tra i pasti.</li>
</ul>
</div><div class="fusion-text"><p><img class="aligncenter wp-image-2643 size-full" title="insulino resistenza" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/07/insulino-resistenza.gif" alt="insulino resistenza" width="1090" height="727" /></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Cos&#8217;è l&#8217;insulino resistenza</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>La resistenza all&#8217;insulina, nota anche come ridotta sensibilità all&#8217;insulina, <strong>si verifica quando le cellule hanno difficoltà a rispondere all&#8217;ormone</strong>.</p>
<p>Se le tue cellule sviluppano una risposta ridotta all&#8217;insulina, il tuo corpo potrebbe tentare di compensare producendo più insulina. Se il tuo pancreas è in grado di produrre abbastanza insulina in più per aiutare il glucosio a entrare nelle tue cellule, i livelli di glucosio potrebbero rimanere sotto controllo.</p>
<p>Tuttavia, <strong>se il tuo pancreas non è in grado di produrre abbastanza insulina</strong> per tenere il passo con la domanda, può causare:</p>
<ul>
<li>un&#8217;abbondanza di glucosio nel sangue</li>
<li>le cellule diventano resistenti all&#8217;insulina</li>
<li>prediabete o sviluppo del diabete di tipo 2</li>
</ul>
<p>Quando ciò accade, il processo del corretto funzionamento dell&#8217;insulina (sopra elencato) può non funzionare più a dovere ed è quindi necessario un <strong>test di resistenza all&#8217;insulina</strong> per rilevarlo.</p>
</div><div class="fusion-text"><p><img class="aligncenter wp-image-250" title="insulina e diabete" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/diabetes-care.jpg" alt="insulina e diabete" width="1090" height="848" /></p>
</div><div class="fusion-text"><h2>Cosa provoca la resistenza insulinica</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>La maggior parte delle persone che vivono con una <strong>dieta ricca di carboidrati</strong> generalmente hanno un <strong>aumento cronico degli zuccheri nel sangue</strong>. Questi livelli elevati di zucchero nel sangue richiedono alti livelli di insulina per tentare di abbassare la glicemia entro l&#8217;intervallo normale. I recettori dell&#8217;insulina diventano resistenti all&#8217;effetto degli alti livelli di insulina circolante.</p>
<p><strong>L&#8217;insulino-resistenza è legata all&#8217;obesità, all&#8217;ipertensione e ad alti livelli di grasso nel sangue</strong>. Nel tempo, l&#8217;insulino-resistenza tende a peggiorare e le cellule beta pancreatiche che producono l&#8217;insulina iniziano a consumarsi. Alla fine, il pancreas non produrrà più insulina a sufficienza per superare la resistenza delle cellule, il che si traduce in livelli più elevati di glucosio nel sangue (prediabete) e quindi diabete di tipo 2.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Insulino resistenza e diabete</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Una quantità eccessiva di glucosio nel sangue può essere molto dannosa per il corpo. Questo può anche portare ad un aumento dell&#8217;insulina, che segnala al fegato e ai muscoli che dovrebbero iniziare a immagazzinare glucosio. Il fegato invia il glucosio in eccesso alle cellule adipose, che possono portare ad un <strong>aumento di peso</strong>.</p>
<p>In questa fase, la ridotta risposta insulinica del corpo pone le basi per il possibile sviluppo di <strong>altri problemi di salute</strong>.</p>
<p>Si consiglia di fare un <strong>test di insulino-resistenza</strong> per verificare quanto segue:</p>
<h3>Prediabete</h3>
<p>Il prediabete è considerato un <strong>precursore del diabete di tipo 2</strong>, in cui i livelli di glucosio sono elevati al di sopra del normale ma non considerati sufficientemente alti per una diagnosi di diabete. Il prediabete si sviluppa nelle persone che hanno già una resistenza all&#8217;insulina e aumenta anche il rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e ictus.<br />
Avere il prediabete non significa sviluppare necessariamente il diabete di tipo 2.</p>
<h3>Diabete di tipo 2</h3>
<p>Il diabete di tipo 2 si sviluppa dal prediabete, poiché la resistenza all&#8217;insulina è sostenuta. È causato dall&#8217;<strong>incapacità del tuo corpo di usare o produrre abbastanza insulina</strong>, il che significa che non puoi più mantenere un livello normale di glucosio nel sangue. Il diabete di tipo 2 <strong>è la forma più comune di diabete</strong>, rispetto al diabete di tipo 1 in cui il pancreas di una persona non è in grado di produrre insulina a causa di una condizione autoimmune.</p>
<p>Il diabete di tipo 2 <strong>si sviluppa spesso nel corso degli anni</strong>, ma alcune persone possono gestire i propri livelli di glucosio attraverso <strong>cambiamenti nella dieta e nello stile di vita</strong>, prevenendo o ritardando la necessità di farmaci ipoglicemizzanti. Ci sono anche altri fattori che contribuiscono allo sviluppo del diabete di tipo 2, tra cui genetica, livelli di attività e peso.</p>
<p>Più comunemente, il diabete di tipo 2 si sviluppa nelle <strong>persone di età superiore ai 45 anni</strong>. Tuttavia, il numero di bambini, adolescenti e giovani adulti che sviluppano il diabete di tipo 2 è aumentato negli ultimi anni.</p>
<h3>Diabete gestazionale</h3>
<p>Le donne in gravidanza possono essere suscettibili al diabete gestazionale. Questo tipo di diabete di solito <strong>si sviluppa intorno alla 24a settimana di gravidanza</strong> con i medici che lo testano tra le 24 e le 28 settimane.</p>
<p>Il diabete gestazionale si sviluppa a causa dei cambiamenti sostanziali che il corpo di una donna subisce durante la gravidanza, tra cui un aumento della produzione di ormoni e un aumento di peso. A causa di questi cambiamenti, il corpo può avere difficoltà a usare l&#8217;insulina in modo efficace e <strong>la donna può sviluppare resistenza all&#8217;insulina</strong>.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:40px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Sintomi della resistenza all&#8217;insulina</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><strong>La resistenza all&#8217;insulina di solito non ha sintomi</strong> e le persone possono avere questa condizione di salute per diversi anni senza saperlo. Un segno di grave resistenza all&#8217;insulina è l&#8217;<strong>acanthosis nigricans</strong>, che è una condizione della pelle che provoca <strong>macchie scure sul collo, gomiti, ginocchia, nocche e ascelle</strong>.</p>
<p>Il test dell&#8217;insulina può essere ordinato con i <strong>test del glucosio e del peptide C</strong>. I livelli di insulina possono essere misurati anche durante il test di tolleranza al glucosio per valutare la resistenza all&#8217;insulina. Le persone che manifestano <strong>sintomi di ipoglicemia</strong> in genere hanno i livelli di insulina testati; I sintomi dell&#8217;ipoglicemia possono includere <strong>sudorazione, palpitazioni, visione offuscata, vertigini, svenimento, confusione e fame</strong>. Questo di solito si verifica quando i livelli di glucosio nel sangue sono inferiori a 70 milligrammi per decilitro.</p>
<h3 style="text-align: center;">I livelli di insulina troppo bassi e troppo alti sono entrambi problematici</h3>
<p><strong>Se i livelli di insulina sono troppo bassi</strong>, il nostro fegato continua a produrre glucosio e troppo viene scaricato nel nostro sangue. Le persone con bassi livelli di insulina potrebbero avere il diabete di tipo 1.</p>
<p><strong>Livelli elevati di insulina</strong> sono un segno di insulino-resistenza e prediabete, e troppa insulina favorisce l&#8217;aumento di peso e l&#8217;infiammazione. Esistono diverse opzioni sul livello ideale di insulina a digiuno, ma la ricerca suggerisce che è inferiore a cinque microunità per millilitro. Uomini e donne con livelli di insulina a digiuno più elevati sono più a rischio di sviluppare prediabete e diabete.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:40px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Quali sono i fattori di rischio</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>I test di resistenza all&#8217;insulina possono essere richiesti per le <strong>persone con determinati fattori di rischio genetici e legati allo stile di vita</strong>. Secondo il National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (NIDDK), i seguenti fattori possono aumentare le probabilità che le persone sviluppino resistenza all&#8217;insulina e possibilmente prediabete:</p>
<ul>
<li>essere in sovrappeso o obesi</li>
<li>avere 45 anni o più</li>
<li>avere una storia di sindrome dell&#8217;ovaio policistico (PCOS), diabete gestazionale, malattie cardiache o ictus.</li>
<li>problemi di salute come ipertensione e/o livelli di colesterolo anormali</li>
<li>inattività fisica</li>
<li>una storia di diabete nei parenti stretti</li>
<li>etnie come afroamericani, nativi dell&#8217;Alaska, indiani d&#8217;America, asiatici americani, ispanici / latini, nativi hawaiani o americani delle isole del Pacifico</li>
<li>disturbi ormonali come la sindrome di Cushing o l&#8217;acromegalia.</li>
<li>assunzione di determinati farmaci come i glucocorticoidi, alcuni antipsicotici e alcuni farmaci per l&#8217;HIV</li>
<li>problemi di sonno, come l&#8217;apnea notturna</li>
</ul>
<p>Il NIDDK rileva inoltre che <strong>il grasso in eccesso nell&#8217;addome e intorno agli organi</strong> può essere una causa di insulino-resistenza anche se il loro indice di massa corporea (BMI) rientra in un intervallo normale.</p>
<p><strong>Il medico può testarti per il prediabete</strong> se hai uno dei fattori di rischio menzionati in precedenza. Se sei sottoposto al test e i risultati sono normali, il medico probabilmente ti eseguirà nuovamente il test ogni pochi anni.</p>
<div id="attachment_2630" style="width: 1100px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-2630" class="wp-image-2630 size-full" title="fattori rischio insulino resistenza" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/fattori-rischio-insulino-resistenza.jpg" alt="fattori rischio insulino resistenza" width="1090" height="726" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/fattori-rischio-insulino-resistenza-200x133.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/fattori-rischio-insulino-resistenza-300x200.jpg 300w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/fattori-rischio-insulino-resistenza-400x266.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/fattori-rischio-insulino-resistenza-600x400.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/fattori-rischio-insulino-resistenza-768x512.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/fattori-rischio-insulino-resistenza-800x533.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/fattori-rischio-insulino-resistenza-1024x682.jpg 1024w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/fattori-rischio-insulino-resistenza.jpg 1090w" sizes="(max-width: 1090px) 100vw, 1090px" /><p id="caption-attachment-2630" class="wp-caption-text">Essere obesi o in sovrappeso aumenta la possibilità di sviluppare la resistenza all&#8217;insulina</p></div>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:40px;"></div><div class="fusion-text"><h2>La dieta per l’insulino resistenza</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Cambiare stile di vita per mantenere un peso corporeo controllato, aumentando il livello di attività fisica e seguendo una dieta specifica per l&#8217;insulino-resistenza è un modo efficace per prevenire o migliorare la resistenza all&#8217;insulina. Ogni piccolo cambiamento aiuta!</p>
<p><strong>Obesità e grasso in eccesso intorno agli organi e alla vita possono causare insulino-resistenza.</strong></p>
<p>Seguire una dieta equilibrata e su misura può aiutarti a gestire il tuo peso, riducendo il rischio di insulino-resistenza. Grazie a una dieta si possono introdurre alimenti che rilasciano energia lentamente, dando sazietà più a lungo.</p>
<p><strong>Tre aspetti molto importanti da tenere in considerazione:</strong></p>
<ol>
<li>Una strategia di perdita di peso comporta un deficit calorico, ma non tutte le calorie sono uguali dal punto di vista nutrizionale. Concentrarsi sulla qualità degli alimenti che si mangia piuttosto che sulla quantità può aiutarti a perdere peso in modo sostenibile;</li>
<li>Optare per spuntini più sani tra i pasti può aiutare molto, ti consiglio inoltre di mangiare il più variegato possibile sempre con l&#8217;obiettivo di incrementare la perdita di peso;</li>
<li>Rimanere fisicamente attivi aiuta anche a mantenere un peso inferiore e riduce significativamente il rischio di implicazioni per la salute a lungo termine.</li>
</ol>
<p>Non aver paura di chiedere l&#8217;<strong>assistenza di un nutrizionista</strong> di fiducia che può:</p>
<ul>
<li>Creare un piano alimentare per migliorare la tua resistenza all&#8217;insulina;</li>
<li>Spiegarti quale cibo acquistare e come mangiare più sano;</li>
<li>Aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi individuali.</li>
</ul>
<p>Quando si tratta di diete per insulino-resistenza, prediabete o diabete, sfortunatamente <strong>non esiste una soluzione rapida o un approccio valido per tutti</strong>.</p>
<p>La cosa più importante da considerare quando si scelgono gli alimenti da inserire in una dieta di resistenza all&#8217;insulina è <strong>mirare all&#8217;equilibrio, alla varietà e alla moderazione</strong>.</p>
<p>Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di <strong>adottare un modello alimentare che sia sostenibile e che tu possa seguire a lungo termine</strong>, incorporando comunque cibi che ti piacciono.</p>
<p>Potrebbero esserci vantaggi in una <strong>varietà di approcci dietetici per l&#8217;insulino-resistenza</strong>, inclusi quelli mediterranei, vegetariani o vegani, a basso contenuto di grassi, a basso contenuto di carboidrati e a bassissimo contenuto di carboidrati (cheto), ma al momento <strong>non esiste una dieta specifica</strong> definita per le persone che soffrono di questo problema.</p>
<h3>I consigli degli esperti</h3>
<p>Quello che sappiamo sulla base della ricerca attuale nel campo della nutrizione in relazione al prediabete o al diabete è riassunto nel rapporto pubblicato di recente dall&#8217;American Diabetes Association (ADA). Ecco cosa consigliano gli esperti:</p>
<ul>
<li>Scegli una dieta ricca di cibi integrali e non trasformati</li>
<li>Riduci al minimo la quantità di alimenti altamente trasformati contenenti zuccheri aggiunti, sale e grassi trans artificiali il più possibile</li>
<li>Scegli verdure non amidacee al posto di verdure amidacee o cereali raffinati</li>
<li>Mangia più fibre, soprattutto da verdure, frutta, fagioli e cereali integrali intatti</li>
<li>Riduci il numero di calorie provenienti dai carboidrati nella misura appropriata per te</li>
<li>Sforzati di raggiungere e mantenere una perdita di peso del 7-10% se sei in sovrappeso o obeso</li>
</ul>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:40px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Cibi consigliati e cibi da evitare</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><strong>Scegliere cibi meno trasformati, integrali e ricchi di fibre</strong>, evitando dolci e cibi trasformati, può aiutare a migliorare la resistenza all&#8217;insulina, soprattutto se associata all&#8217;esercizio fisico e a uno stile di vita sano.</p>
<p>Seguire le linee guida generali di seguito per una dieta insulino-resistenza può aiutarti a <strong>scegliere cibi a basso indice glicemico</strong> senza dover prestare attenzione ai numeri individuali.</p>
</div><div class="fusion-section-separator section-separator triangle fusion-section-separator-with-offset" style="border:1px solid #f6f6f6;margin-left:calc( (100vw - 100% ) / -2 );margin-right:calc( (100vw - 100% ) / -2  );"><div class="section-separator-icon icon fa-thumbs-up fas" style="color:#61c1c1;"></div><div class="divider-candy both" style="background-color:#f6f6f6;border:1px solid #f6f6f6;"></div></div><style type='text/css'>.reading-box-container-3 .element-bottomshadow:before,.reading-box-container-3 .element-bottomshadow:after{opacity:0.70;}</style><div class="fusion-reading-box-container reading-box-container-3" style="margin-top:0px;margin-bottom:84px;"><div class="reading-box" style="background-color:#f6f6f6;border-width:1px;border-color:#f6f6f6;border-left-width:3px;border-left-color:var(--primary_color);border-style:solid;"><div class="reading-box-additional">
<h3>Cibi da assumere</h3>
<p>Ecco alcuni alimenti che possono aiutarti a gestire la resistenza all&#8217;insulina ed evitare picchi di zucchero nel sangue:</p>
<ul>
<li>Verdure non amidacee</li>
<li>Frutta</li>
<li>Proteine magre</li>
<li>Cereali integrali</li>
<li>Latticini a basso contenuto di grassi</li>
<li>Fagioli e legumi</li>
<li>Noci e semi</li>
<li>Pesce grasso d&#8217;acqua fredda</li>
</ul>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-section-separator section-separator triangle fusion-section-separator-with-offset" style="border:1px solid #f6f6f6;margin-left:calc( (100vw - 100% ) / -2 );margin-right:calc( (100vw - 100% ) / -2  );"><div class="section-separator-icon icon fa-thumbs-down fas" style="color:#61c1c1;"></div><div class="divider-candy both" style="background-color:#f6f6f6;border:1px solid #f6f6f6;"></div></div><style type='text/css'>.reading-box-container-4 .element-bottomshadow:before,.reading-box-container-4 .element-bottomshadow:after{opacity:0.70;}</style><div class="fusion-reading-box-container reading-box-container-4" style="margin-top:0px;margin-bottom:84px;"><div class="reading-box" style="background-color:#f6f6f6;border-width:1px;border-color:#f6f6f6;border-left-width:3px;border-left-color:var(--primary_color);border-style:solid;"><div class="reading-box-additional">
<h3>Cibi da evitare o da limitare</h3>
<p>Per gestire la resistenza all&#8217;insulina è importante ridurre gli alimenti trasformati con aggiunta di zucchero.<br />
Alimenti come i seguenti aumentano il rischio di un picco di zucchero nel sangue e sono <strong>da evitare</strong>:</p>
<ul>
<li>Soda, succo di frutta e tè dolce</li>
<li>Cereali raffinati, tra cui riso bianco, pane bianco e cereali con aggiunta di zucchero</li>
<li>Snack ultra-elaborati come caramelle, biscotti, torte e patatine</li>
</ul>
<p>I seguenti alimenti sono invece <strong>da limitare</strong>:</p>
<ul>
<li>Bevande zuccherate, come bibite gassate, bevande alla frutta, tè freddi e acqua vitaminica, che possono farti aumentare di peso</li>
<li>Alimenti trasformati, che spesso hanno aggiunto zucchero, grasso e sale. Se arriva in lattine, scatole, involucri e altri imballaggi, probabilmente viene elaborato</li>
<li>Grassi saturi e trans, che possono aumentare la resistenza all&#8217;insulina. Questi provengono principalmente da fonti animali, come carni e formaggi, nonché cibi fritti in oli parzialmente idrogenati</li>
</ul>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-text"><h2>7 consigli per pianificare il corretto piano alimentare</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Entriamo nel dettaglio di un piano alimentare di resistenza all&#8217;insulina con i seguenti sette consigli.</p>
<h3>1. Fai il pieno di verdure</h3>
<p>Le verdure non sono tutte uguali, quando possibile <strong>sceglie verdure fresche e intere preparate da te</strong>, questo significa che non avranno zucchero o sale extra.<br />
Puoi scegliere anche verdure congelate o in scatola, ma assicurati di scegliere prodotti <strong>a basso contenuto di sodio</strong>.<br />
Opta per <strong>verdure a foglia verde scura</strong> come gli spinaci, sono a basso contenuto di carboidrati e calorie e sono ricche di sostanze nutritive, quindi puoi mangiarne quante vuoi.</p>
<p><strong>Fai attenzione alle verdure amidacee, come patate, piselli e mais</strong>. Hanno più carboidrati, quindi trattale come se fossero cereali e non esagerare.<br />
Alcune verdure compatibili con l&#8217;insulina sono quelle non amidacee e includono:</p>
<ul>
<li>asparago</li>
<li>barbabietole</li>
<li>broccoli</li>
<li>carciofo</li>
<li>cavoletti di Bruxelles</li>
<li>cavolo</li>
<li>cavolfiore</li>
<li>cipolle</li>
<li>fagioli verdi</li>
<li>funghi</li>
<li>fagioli verdi</li>
<li>peperoni (tutte le varietà)</li>
<li>pomodori</li>
<li>spinaci</li>
<li>zucca estiva</li>
</ul>
<p>Puoi preparare un&#8217;insalata grande e croccante o confezionare carote e peperoni rossi affettati nel tuo pranzo per aumentare l&#8217;assunzione di verdure.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-1624" title="verdure fresche e intere" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/05/VitaminaK_Blog_edit_cover.jpg" alt="verdure fresche e intere" width="1090" height="727" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/05/VitaminaK_Blog_edit_cover-200x133.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/05/VitaminaK_Blog_edit_cover-300x200.jpg 300w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/05/VitaminaK_Blog_edit_cover-400x267.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/05/VitaminaK_Blog_edit_cover-600x400.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/05/VitaminaK_Blog_edit_cover-768x512.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/05/VitaminaK_Blog_edit_cover-800x533.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/05/VitaminaK_Blog_edit_cover-1024x683.jpg 1024w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/05/VitaminaK_Blog_edit_cover.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1090px) 100vw, 1090px" /></p>
<h3>2. Concentrati su cereali integrali, fagioli e legumi ricchi di fibre</h3>
<p>Se consumi una grande quantità di carboidrati durante un pasto o uno spuntino, i livelli di insulina nel sangue possono aumentare, rendendo più difficile la gestione della glicemia e del peso. Una volta che tu e il tuo nutrizionista avete compreso il vostro fabbisogno calorico e i livelli di attività, può essere raccomandata una <strong>quantità specifica di carboidrati per pasto</strong>.</p>
<p>Quando scegli cibi contenenti carboidrati, scegli quelli ricchi di fibre, vitamine e minerali e poveri di grassi, come riso integrale, pasta integrale, farina d&#8217;avena, bulgur, mais, pane e cereali con più di tre grammi di fibre per porzione. Ciò include <strong>fagioli, piselli, lenticchie e cereali integrali intatti</strong>.<br />
Evita cibi ricchi di carboidrati come biscotti, ciambelle e cracker ad alto contenuto di grassi.</p>
<p><strong>Un quarto del tuo piatto ai pasti dovrebbe includere cibi sani a base di carboidrati</strong>, tradotto in porzioni:</p>
<ul>
<li>pane integrale: 1-2 fette</li>
<li>pasta integrale: 1 tazza (cotta)</li>
<li>riso integrale: 1 tazza (cotto)</li>
<li>fagioli, piselli, mais: 1 tazza</li>
<li>farina d&#8217;avena: 1 tazza (cotta)</li>
<li>cereali secchi: 1-1 ½ tazze</li>
</ul>
<p><strong>Fagioli e legumi fanno bene alla salute generale e forniscono molte fibre e proteine</strong> che rilasciano energia lentamente mantenendo più a lungo la sensazione di sazietà. Si raccomandano:</p>
<ul>
<li>fagioli neri</li>
<li>fagioli rossi</li>
<li>ceci</li>
<li>lenticchie verdi</li>
</ul>
<h3>3. Scegli fonti proteiche magre</h3>
<p>Le proteine aiutano a stabilizzare la glicemia e <strong>una fonte magra di proteine dovrebbe essere inclusa nei pasti e negli spuntini</strong>. Scegli cibi cotti al forno o alla griglia ed evita i cibi fritti poiché possono aumentare la glicemia più velocemente.<br />
Incorpora cibi proteici magri nei tuoi spuntini e pasti, tra cui:</p>
<ul>
<li>pesce (ricco di omega-3)</li>
<li>carni bianche magre (pollo, petto di tacchino o macinato, tagli magri di maiale)</li>
<li>formaggi magri a basso contenuto di grassi (esempio ricotta)</li>
<li>salumi a basso contenuto di grassi come pollo a fette, tacchino o prosciutto</li>
</ul>
<p><strong>Un quarto del tuo piatto dovrebbe includere un alimento proteico.</strong></p>
<h4>Pesce</h4>
<p>Non solo un&#8217;ottima fonte di proteine, il pesce fornisce anche <strong>acidi grassi omega-3</strong>. Questi composti <strong>aiutano a proteggerti dalle malattie cardiache</strong> migliorando i livelli di grasso nel sangue, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca.<br />
<strong>Avere il diabete raddoppia il rischio di malattie cardiache o ictus</strong>, quindi è importante mangiare cibi come il pesce che possono aiutare a prendersi cura del proprio cuore.<br />
Come fonte di omega-3 scegli pesci d&#8217;acqua fredda grassi come:</p>
<ul>
<li>trota</li>
<li>sgombro</li>
<li>tonno</li>
<li>aringa</li>
<li>sardine</li>
</ul>
<h4>Proteine magre e pollame</h4>
<p>La carne bianca magra, come pollo e tacchino, è una buona fonte di proteine.<br />
Tuttavia, assicurati di <strong>evitare di mangiare la pelle</strong> se stai cercando di gestire la tua resistenza all&#8217;insulina, questo perché la pelle è ricca di grasso di scarsa qualità che non fa bene alla salute del cuore.<br />
Altre fonti magre di proteine includono:</p>
<ul>
<li>maiale: lombo centrale o filetto*</li>
<li>vitello: arrosto o lombo*</li>
<li>agnello: braciola arrosto o magra*</li>
<li>manzo: magro, sgrassato*</li>
<li>proteine vegetariane: fagioli, legumi, tofu, soia e tempeh</li>
<li>albume d’uovo</li>
</ul>
<p>*Limitare a 1-2 volte a settimana</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-2633 size-full" title="pesce acqua fredda" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/pesce-acqua-fredda.jpg" alt="pesce acqua fredda" width="1090" height="726" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/pesce-acqua-fredda-200x133.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/pesce-acqua-fredda-300x200.jpg 300w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/pesce-acqua-fredda-400x266.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/pesce-acqua-fredda-600x400.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/pesce-acqua-fredda-768x512.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/pesce-acqua-fredda-800x533.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/pesce-acqua-fredda-1024x682.jpg 1024w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/pesce-acqua-fredda.jpg 1090w" sizes="(max-width: 1090px) 100vw, 1090px" /></p>
<h3>4. Mangia la frutta giusta</h3>
<p>Ricca di vitamine, minerali e fibre, la frutta è sempre una grande scelta. <strong>Scambia un frutto con dei dolci per domare le tue voglie</strong>. Aggiungi i frutti di bosco allo yogurt semplice e senza grassi per trasformarlo in un dessert.<br />
<strong>La frutta intera e fresca è un&#8217;ottima scelta ad alto contenuto di fibre</strong>, ma anche la frutta in scatola o congelata può essere una scelta sana ed economica (se priva di zuccheri aggiunti). I frutti interi possono aiutare a tenere sotto controllo la glicemia e aiutarti a sentirti più sazio a lungo.<br />
Mangia ad esempio:</p>
<ul>
<li>arance</li>
<li>meloni</li>
<li>uva</li>
<li>mele</li>
<li>mirtilli</li>
<li>fragole</li>
</ul>
<p>Le porzioni per la frutta fresca variano a seconda della frutta. Ad esempio, <strong>1 tazza di fragole o 12 ciliegie hanno una quantità simile di carboidrati</strong>.</p>
<p>Poiché il succo di frutta tende ad aumentare rapidamente la glicemia e la frutta secca apporta una fonte di zucchero più concentrata, questi tipi di frutta possono essere inclusi in un piano alimentare sano ma in porzioni molto più piccole.<br />
<strong>Evita la frutta in scatola con sciroppo aggiunto</strong>, a causa del più alto contenuto di zucchero. Se stai cercando frutta in scatola, assicurati di scegliere le varietà a basso contenuto di zucchero.<br />
<strong>Anche i succhi di frutta possono essere ricchi di zuccheri e non particolarmente utili per la gestione dell&#8217;insulino-resistenza</strong>. Forniscono anche meno fibre rispetto all&#8217;intero frutto, meglio evitarli.<br />
Ricorda che i frutti contano come i carboidrati.</p>
<h3>5. Attenzione con i latticini</h3>
<p>Se soffri di insulino-resistenza, puoi comunque goderti dei latticini: sono una fonte vitale di calcio, che aiuta a mantenere forti le tue ossa. Ma <strong>molti formaggi, yogurt e latti animali contengono grassi saturi</strong> che (secondo una ricerca del 2020) possono essere collegati a una maggiore resistenza all&#8217;insulina.</p>
<p>Quando puoi, prova quindi a <strong>scambiare i tuoi grassi saturi con grassi più sani, come noci, semi e avocado</strong>.</p>
<p><strong>I latticini come latte e yogurt contengono carboidrati</strong>, quindi, sebbene siano una buona fonte di calcio e vitamina D, possono aumentare la glicemia.</p>
<p>Alcune persone bevono grandi bicchieri di latte, senza rendersi conto dell&#8217;impatto sulla glicemia. Se ti è stata diagnosticata una resistenza all&#8217;insulina o un prediabete e ami il latte, <strong>limita la tua porzione di latte</strong>. Se vuoi usare lo yogurt come alimento base per la colazione o lo spuntino, cerca yogurt che contengono circa 100 calorie per contenitore con zuccheri aggiunti limitati.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-2635 size-full" title="latticini e formaggi" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/latticini.jpg" alt="latticini e formaggi" width="1090" height="726" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/latticini-200x133.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/latticini-300x200.jpg 300w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/latticini-400x266.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/latticini-600x400.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/latticini-768x512.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/latticini-800x533.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/latticini-1024x682.jpg 1024w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/latticini.jpg 1090w" sizes="(max-width: 1090px) 100vw, 1090px" /></p>
<h3>6. Seleziona i grassi saturi per il cuore</h3>
<p>Evita i grassi saturi e scegli grassi sani per il cuore come l&#8217;olio d&#8217;oliva. <strong>Sostituire i grassi saturi e trans con quelli sani può ridurre la resistenza all&#8217;insulina</strong>.</p>
<p>Ciò significa <strong>meno carne, latticini interi e burro</strong> e più oli extravergine d’oliva, girasole e sesamo.</p>
<h4>Noci e semi</h4>
<p>I grassi sani sono essenziali per il tuo corpo, <strong>avere grassi sani in un pasto può aiutare a controllare la risposta della glicemia</strong>.<br />
Noci, semi e i loro burri possono fornirti molti grassi sani, oltre a sostanze nutritive come magnesio, fibre e proteine, il tutto senza aggiungere troppi carboidrati. Questa è una buona notizia per la glicemia e la resistenza all&#8217;insulina, poiché è meno probabile che gli alimenti a basso contenuto di carboidrati inneschino un picco di zucchero nel sangue.<br />
Tuttavia, le noci sono dense di energia, quindi <strong>assicurati di porzionare correttamente le noci</strong>: una porzione di noci delle dimensioni di un palmo è una porzione corretta. Scegliete varietà crude e non salate, se possibile.</p>
<h3>7. Aumenta l&#8217;assunzione di fibre</h3>
<p><strong>Includi molte verdure non amidacee nel tuo schema alimentare e aggiungi una piccola porzione di frutta a ogni pasto</strong>. La fibra si trova negli alimenti vegetali, quindi cerca il contenuto di fibre sulle etichette degli alimenti come cereali, pane, focacce, tortillas e altri alimenti vegetali confezionati. Confronta i marchi per trovare le opzioni più ricche di fibre.</p>
<h4>Cereali integrali</h4>
<p>Il National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (NIDDK) raccomanda che i cereali integrali rappresentino almeno la metà dell&#8217;assunzione giornaliera di cereali.<br />
<strong>I cereali raffinati sono pesantemente lavorati</strong>, ma i cereali integrali hanno ancora le parti del seme che forniscono più fibre: la crusca, il germe e l&#8217;endosperma. Ciò significa che non aumentano la glicemia tanto quanto fanno i cereali raffinati e possono anche aiutarti a sentirti più pieno più a lungo tra i pasti.</p>
<p>Esempi di cereali che aiutano a stabilizzare la glicemia includono:</p>
<ul>
<li>avena</li>
<li>frano</li>
<li>farina di mais</li>
<li>orzo</li>
<li>riso integrale</li>
<li>quinoa</li>
<li>bulgur</li>
<li>sorgo</li>
<li>miglio</li>
<li>grano saraceno</li>
</ul>
<p>Puoi trovare alternative integrali per tutte le varietà di pane, pasta, cereali e tortillas.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Schema alimentare e infografica sull&#8217;insulino resistenza</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Per mangiare ciò che è meglio per il tuo corpo è molto importante capire le tue risposte personali agli alimenti.</p>
<p>In caso di insulino resistenza ti consiglio di parlare con il tuo nutrizionista per capire cosa è giusto per te.</p>
<p>Ho comunque preparato uno <strong>schema illustrato</strong> che riepiloga quanto hai letto in questa guida:</p>
<ul>
<li>Cos&#8217;è l&#8217;insulino resistenza</li>
<li>Quali sono i fattori di rischio</li>
<li>I sintomi dell&#8217;insulino resistenza</li>
<li>Come affrontare una dieta per l&#8217;insulino resistenza</li>
<li>Attività fisica e peso corporeo</li>
<li>La pianificazione dei pasti per l&#8217;insulino resistenza</li>
<li>Cibi da assumere, limitare ed evitare</li>
</ul>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3 style="text-align: center; text-decoration: underline;"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/Insulino-resistenza-e-dieta.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;INFOGRAFICA COMPLETA SU INSULINO RESISTENZA E DIETA</a></h3>
<p style="text-align: center;">In questo modo avrai sempre a portata di mano le principali regole da rispettare e lo schema alimentare da utilizzare.</p>
<div id="attachment_2627" style="width: 770px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/Insulino-resistenza-e-dieta.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img aria-describedby="caption-attachment-2627" class="wp-image-2627 size-full" title="insulino resistenza e dieta" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/alimenti-e-insulino-resistenza.jpg" alt="insulino resistenza e dieta" width="760" height="1043" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/alimenti-e-insulino-resistenza-200x274.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/alimenti-e-insulino-resistenza-219x300.jpg 219w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/alimenti-e-insulino-resistenza-400x549.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/alimenti-e-insulino-resistenza-600x823.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/alimenti-e-insulino-resistenza-746x1024.jpg 746w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/alimenti-e-insulino-resistenza.jpg 760w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /></a><p id="caption-attachment-2627" class="wp-caption-text">Clicca sull&#8217;immagine per scaricare l&#8217;infografica su insulino resistenza e dieta</p></div>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1 fusion-builder-column-5 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:40px;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-single" style="border-color:#e0dede;border-top-width:1px;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p><em><strong>Insulino resistenza e dieta: i consigli del nutrizionista</strong></em></p>
<p>Infografiche e materiali scaricabili: <a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/Insulino-resistenza-e-dieta.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Insulino resistenza e dieta</a><br />
(formato: PDF &#8211; dimensioni: 1,02Mb)</p>
<p>Dr.ssa <a href="https://www.arnutrisano.it/la-fondatrice/">Alessandra Romagnoli</a> &#8211; Nutrizionista Roma</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-parallax-fixed nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-image: url("https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/make-an-appointment.jpg");background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:110px;padding-right:0px;padding-bottom:100px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;background-attachment:fixed;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_3_5 fusion-builder-column-6 fusion-three-fifth fusion-column-first 3_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:58.4%; margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2 style="color: #ffffff; text-align: left;">Fissa un appuntamento</h2>
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		<title>Differenze tra Dietologo, Nutrizionista e Dietista. A chi rivolgersi?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2022 10:26:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando si desidera intraprendere una dieta a quale professionista dell’alimentazione è meglio rivolgersi? Al dietologo, al nutrizionista o al dietista? Scopriamolo  Lo sappiamo: “mangiare sano è una questione di salute” e quindi diventa importantissimo sapere cosa evitare quando si decide di fare una dieta: le diete fai-da-te rivolgersi a figure non qualificate (ne parliamo di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: left top;background-repeat: no-repeat;padding-top:60px;padding-right:0px;padding-bottom:75px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1 fusion-builder-column-8 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;'><div class="fusion-column-wrapper" style="background-color:#ffffff;border:0px solid #dddddd;padding: 0px 40px 0px 40px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2>Quando si desidera intraprendere una dieta a quale professionista dell’alimentazione è meglio rivolgersi? Al dietologo, al nutrizionista o al dietista? Scopriamolo</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Lo sappiamo: “mangiare sano è una questione di salute” e quindi diventa importantissimo sapere cosa evitare quando si decide di fare una dieta:</p>
<ul>
<li>le diete fai-da-te</li>
<li>rivolgersi a figure non qualificate (ne parliamo di seguito)</li>
</ul>
<p>Una dieta bilanciata, combinata a uno stile di vita attivo, non solo aiuta a mantenere il peso forma adeguato, ma può curare e prevenire l’insorgere di alcune patologie croniche come il sovrappeso, l’obesità, l’ipertensione, le malattie metaboliche a queste legate, il diabete di tipo 2 ecc. Allo stesso tempo, avere un’alimentazione corretta aiuta anche a mantenere il sistema immunitario forte, contribuendo a proteggere il nostro organismo da patologie non strettamente legate allo stile alimentare.</p>
<p>Al giorno d’oggi tutti, almeno una volta, abbiamo provato a seguire una dieta. Tuttavia, se le persone hanno le idee chiare a proposito di ciò che desiderano nel piatto, rimane “non chiaro” <strong>a chi rivolgersi quando necessitano di consigli nutrizionali o diete alimentari</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>si fa spesso confusione tra dietologo, nutrizionista e dietista</strong>, i diversi professionisti a cui possiamo affidarci per una consulenza di tipo alimentare.</p>
<p>Si tratta di tre figure apparentemente molto simili ma che hanno seguito <strong>percorsi formativi diversi</strong> e di conseguenza hanno acquisito competenze particolari.</p>
<p>Andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche di ciascuno; spiegheremo inoltre <strong>come verificare</strong> che la persona a cui abbiamo deciso di rivolgerci sia effettivamente un professionista legittimo.</p>
<p><strong>I termini &#8220;Dietologo&#8221;, &#8220;Nutrizionista&#8221; e &#8220;Dietista&#8221; definiscono tre professioni diverse</strong>, con competenze e formazioni accademiche differenti, nonostante operino tutti nel campo della nutrizione.</p>
<p>A seconda delle esigenze di ogni singola persona, inoltre, è più idoneo il consulto di un professionista piuttosto che un altro, in funzione soprattutto alla presenza di eventuali patologie che richiedono un intervento terapeutico anche farmacologico.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Dietologo, nutrizionista, dietista: capire le differenze.</h2>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>Prima di tutto sottolineamo che le uniche figure professionali abilitate a redigere una dieta personalizzata sono:</p>
<ul>
<li>il dietologo</li>
<li>il nutrizionista</li>
<li>il dietista</li>
</ul>
<h3>Il dietologo</h3>
<p>Il dietologo è laureato in medicina e chirurgia (6 anni) e specialista in scienza dell’alimentazione (4 anni). A lui compete la diagnosi e la terapia.</p>
<h3>Il nutrizionista</h3>
<p>La professione di nutrizionista può essere svolta sia da biologi che da medici. ll <strong>biologo nutrizionista</strong> (laurea quinquennale) &#8211; a differenza del medico nutrizionista &#8211; è titolato ad elaborare diete ma non a fare diagnosi né a prescrivere farmaci; questo poiché la diagnosi e la prescrizione è un atto riservato esclusivamente al medico.</p>
<h3>Il dietista</h3>
<p>In Italia si consegue il titolo di dietista attraverso il conseguimento di una laurea triennale. Questa figura professionale elabora, formula e attua le diete prescritte dal medico e ne controlla l’accettabilità da parte del paziente.</p>
</div><div class="fusion-text"><p><img class="aligncenter wp-image-2568 size-full" title="dietista, dietologo o nutrizionista" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/professionisti-alimentazione.jpg" alt="dietista, dietologo o nutrizionista" width="1090" height="613" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/professionisti-alimentazione-200x112.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/professionisti-alimentazione-300x169.jpg 300w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/professionisti-alimentazione-400x225.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/professionisti-alimentazione-600x337.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/professionisti-alimentazione-768x432.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/professionisti-alimentazione-800x450.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/professionisti-alimentazione-1024x576.jpg 1024w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/06/professionisti-alimentazione.jpg 1090w" sizes="(max-width: 1090px) 100vw, 1090px" /></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Chi è il dietologo e perché rivolgersi a lui?</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>In presenza di disturbi alimentari come <strong>l’anoressia e la bulimia</strong>, patologie particolari come il <strong>diabete mellito</strong> o la <strong>celiachia</strong> oppure quando si soffre di una forma di <strong>obesità avanzata</strong>, la figura a cui rivolgersi è il dietologo. Diversamente dal dietista e dal nutrizionista, infatti, <strong>è l’unico a essere un medico</strong>, avendo ottenuto una laurea in Medicina e Chirurgia e la successiva specializzazione in Scienza dell’Alimentazione.</p>
<p>In qualità di medico, il dietologo può:</p>
<ul>
<li>fare diagnosi;</li>
<li>prescrivere analisi;</li>
<li>prescrivere diete;</li>
<li>prescrivere farmaci e integratori.</li>
</ul>
<p>Nonostante questo, ci si può rivolgere al dietologo anche se si è in salute e si desidera migliorare la propria forma fisica, attraverso un regime dietetico sano e personalizzato.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Chi è il nutrizionista e perché rivolgersi a lui?</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Il nutrizionista ha una laurea in Scienze biologiche e solitamente una specializzazione in Scienza dell’Alimentazione, a cui possono seguire dottorati, corsi di specializzazione e master.</p>
<p>Il nutrizionista stende <strong>piani dietetici personalizzati per pazienti sani</strong> che desiderano migliorare o mantenere il proprio benessere attraverso un regime alimentare corretto, <strong>per pazienti sportivi amatoriali e agonisti</strong> per perfezionare le proprie prestazioni e anche <strong>per persone che soffrono di disturbi sintomatologici aspecifici</strong> come i disturbi del sonno, la stanchezza cronica o patologie funzionali come la sindrome del colon irritabile.</p>
<p>Il nutrizionista può operare nella <strong>ristorazione collettiva</strong> (come per mense scolastiche o aziendali e comunità) e progettare e svolgere <strong>attività didattiche</strong> con finalità educative e informative rispetto alla corretta alimentazione.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Chi è il dietista e perché rivolgersi a lui?</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Il dietista è un professionista sanitario specializzato in ambito alimentare che ha conseguito una laurea triennale in Dietistica. La laurea, solitamente, è integrata da dottorati di ricerca o master specialistici. Il dietista cura l’alimentazione e la nutrizione del paziente – sia sano che malato – a cui viene richiesto di correggere le proprie abitudini alimentari, attraverso l’elaborazione di un piano dietetico personalizzato.</p>
<p>Il dietista <strong>può operare con soggetti malati</strong>, purché operi <strong>in stretta collaborazione con il dietologo o con un medico di medicina generale</strong>, che ha il compito di fornire la prescrizione medica attestante la diagnosi del disturbo. In presenza di soggetti patologici la figura del dietista è fondamentale perché, oltre a redigere la dieta, si occupa del suo monitoraggio con controlli periodici. In questo modo è in grado di indicare al paziente la strategia dietetica che meglio si adatta alle esigenze, abitudini e preferenze della persona in ambito nutrizionale. La sua figura è essenziale soprattutto in presenza di <strong>disturbi del comportamento alimentare</strong>, in quanto va a inserirsi in un sistema di cure che vede coinvolti più specialisti. All’interno di questo processo, il dietista ha il compito di elaborare una dieta che diventi parte integrante del percorso terapeutico e riabilitativo del paziente.</p>
<p>Anche il dietista può operare nella <strong>ristorazione collettiva</strong> (come per mense scolastiche o aziendali e comunità) e progettare e svolgere <strong>attività didattiche</strong> con finalità educative e informative rispetto alla corretta alimentazione.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Un professionista della nutrizione in farmacia</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Non tutti sanno che, infine, <strong>anche tra i farmacisti esiste un folto gruppo di professionisti che si sono specializzati post lauream nel settore della nutrizione</strong>. La questione è tuttora critica, poiché <strong>non esiste un riconoscimento legislativo univoco</strong> che definisca i limiti dell’attività del farmacista in ambito nutrizionale: l’auspicio, per esempio, dell’Associazione Farmacisti Esperti in Nutrizione (<a href="https://www.afen.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AFEN</a>) è che anche ai farmacisti con delle competenze specifiche venga permesso di elaborare diete e piani alimentari come è consentito ai biologi.</p>
<p>In attesa di evoluzioni, ognuno può comunque decidere di recarsi in farmacia per un’attività di consulenza e consiglio, ma <strong>il farmacista non può prescrivere una dieta</strong>. Questa limitazione, è utile sottolinearlo, si estende secondo la legge italiana, anche a estetisti, personal trainer, naturopati, coach del benessere e tutte le figure, più o meno formate, le quali possono offrire solo supporto e informazioni.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Come orientarsi nella scelta del professionista più adatto</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Come scegliere il professionista più adatto al proprio caso è, invece, una <strong>valutazione personale</strong>, basata non tanto sul titolo di studio, ma su esperienza e professionalità. Dietologo, nutrizionista e dietista, al netto delle differenze evidenziate, sono <strong>tre figure professionali competenti nel campo della nutrizione</strong>, poi permangono distinzioni basate sull’attitudine di ciascuno.</p>
<p>Ci sarà il nutrizionista che si dedica ai bambini, il dietologo specializzato nel supporto agli sportivi, quello che si occupa di determinate patologie alimentari e così via.</p>
<p>Ovviamente è fondamentale rivolgersi ad un professionista qualificato, quindi, al di là delle valutazioni personali, la <strong>verifica più importante che potete fare</strong> è quella di cercare il nominativo del professionista che vi interessa all&#8217;interno del relativo <strong>Albo Professionale</strong>.</p>
<p>Dietologi, Biologi Nutrizionisti e Dietisti devono essere iscritti al loro relativo Albo Professionale per esercitare la professione, di seguito li elenchiamo, inserendo il relativo link tramite il quale potrete <strong>cercare il professionista per nome e cognome</strong>.</p>
<p>Dietologo<br />
<a href="https://portale.fnomceo.it/cerca-prof/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://portale.fnomceo.it/cerca-prof/</a></p>
<p>Biologo Nutrizionista<br />
<a href="https://www.onb.it/servizi/elenco-iscritti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.onb.it/servizi/elenco-iscritti/</a></p>
<p>Dietista<br />
<a href="http://www.andid.it/cerca-un-dietista" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.andid.it/cerca-un-dietista</a></p>
<p>La scelta finale è, dunque, oggettiva (deve essere iscritto all&#8217;albo) ma anche personale, ma conoscevate la differenza tra questi professionisti?</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>A chi non rivolgersi se ci si vuole sottoporre a una dieta</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Nonostante le uniche figure professionali preposte alla stesura di piani dietetici siano esclusivamente dietologi, dietisti e nutrizionisti, sono numerosi i professionisti che (purtroppo) forniscono diete, senza però averne titolo.</p>
<p>Ti ricordo quindi che: farmacisti, infermieri, psicologi, coach, personal trainer, estetiste, naturopati, tecnologi, istruttori di palestra, fisioterapisti e altri esperti del benessere <strong>non possono redigere piani dietetici personalizzati</strong>.</p>
<p><strong>Diffida inoltre da chi ti promettere di perdere tanto peso in poco tempo</strong> senza sforzi ed evita le diete fai-da-te.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-single" style="border-color:#e0dede;border-top-width:1px;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><style type="text/css">.fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 a:not(.fusion-button):not(.fusion-builder-module-control):not(.fusion-social-network-icon):not(.fb-icon-element):not(.fusion-countdown-link):not(.fusion-rollover-link):not(.fusion-rollover-gallery):not(.fusion-button-bar):not(.add_to_cart_button):not(.show_details_button):not(.product_type_external):not(.fusion-quick-view):not(.fusion-rollover-title-link):not(.fusion-breadcrumb-link) , .fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 a:not(.fusion-button):not(.fusion-builder-module-control):not(.fusion-social-network-icon):not(.fb-icon-element):not(.fusion-countdown-link):not(.fusion-rollover-link):not(.fusion-rollover-gallery):not(.fusion-button-bar):not(.add_to_cart_button):not(.show_details_button):not(.product_type_external):not(.fusion-quick-view):not(.fusion-rollover-title-link):not(.fusion-breadcrumb-link):before, .fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 a:not(.fusion-button):not(.fusion-builder-module-control):not(.fusion-social-network-icon):not(.fb-icon-element):not(.fusion-countdown-link):not(.fusion-rollover-link):not(.fusion-rollover-gallery):not(.fusion-button-bar):not(.add_to_cart_button):not(.show_details_button):not(.product_type_external):not(.fusion-quick-view):not(.fusion-rollover-title-link):not(.fusion-breadcrumb-link):after {color: #5eb7b7;}.fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 a:not(.fusion-button):not(.fusion-builder-module-control):not(.fusion-social-network-icon):not(.fb-icon-element):not(.fusion-countdown-link):not(.fusion-rollover-link):not(.fusion-rollover-gallery):not(.fusion-button-bar):not(.add_to_cart_button):not(.show_details_button):not(.product_type_external):not(.fusion-quick-view):not(.fusion-rollover-title-link):not(.fusion-breadcrumb-link):hover, .fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 a:not(.fusion-button):not(.fusion-builder-module-control):not(.fusion-social-network-icon):not(.fb-icon-element):not(.fusion-countdown-link):not(.fusion-rollover-link):not(.fusion-rollover-gallery):not(.fusion-button-bar):not(.add_to_cart_button):not(.show_details_button):not(.product_type_external):not(.fusion-quick-view):not(.fusion-rollover-title-link):not(.fusion-breadcrumb-link):hover:before, .fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 a:not(.fusion-button):not(.fusion-builder-module-control):not(.fusion-social-network-icon):not(.fb-icon-element):not(.fusion-countdown-link):not(.fusion-rollover-link):not(.fusion-rollover-gallery):not(.fusion-button-bar):not(.add_to_cart_button):not(.show_details_button):not(.product_type_external):not(.fusion-quick-view):not(.fusion-rollover-title-link):not(.fusion-breadcrumb-link):hover:after {color: #68babe;}.fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 .pagination a.inactive:hover, .fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 .fusion-filters .fusion-filter.fusion-active a {border-color: #68babe;}.fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 .pagination .current {border-color: #68babe; background-color: #68babe;}.fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 .fusion-filters .fusion-filter.fusion-active a, .fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 .fusion-date-and-formats .fusion-format-box, .fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 .fusion-popover, .fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 .tooltip-shortcode {color: #68babe;}#main .fusion-fullwidth.fusion-builder-row-5 .post .blog-shortcode-post-title a:hover {color: #68babe;}</style><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-parallax-fixed nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-image: url("https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/make-an-appointment.jpg");background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:110px;padding-right:0px;padding-bottom:100px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;background-attachment:fixed;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_3_5 fusion-builder-column-9 fusion-three-fifth fusion-column-first 3_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:58.4%; margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2 style="color: #ffffff; text-align: left;">Fissa un appuntamento</h2>
</div><div class="fusion-text"><h3 style="color: #fcfcfc; text-align: left;">Clicca sul link per avere informazioni su come contattarci e per conoscere sedi e orari</h3>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_2_5 fusion-builder-column-10 fusion-two-fifth fusion-column-last 2_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:37.6%'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-column-content-centered"><div class="fusion-column-content"><div class="fusion-button-wrapper fusion-align-block"><style type="text/css">.fusion-button.button-3 {border-radius:25px;}</style><a class="fusion-button button-flat button-xlarge button-default button-3 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.arnutrisano.it/contatti/"><span class="fusion-button-text">I NOSTRI RIFERIMENTI</span></a></div></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.arnutrisano.it/blog/dietologo-nutrizionista-dietista-differenze/">Differenze tra Dietologo, Nutrizionista e Dietista. A chi rivolgersi?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.arnutrisano.it">A.R. Nutrisano</a>.</p>
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		<title>Alimentazione e dieta per l&#8217;endometriosi, tutto quello che devi sapere</title>
		<link>https://www.arnutrisano.it/blog/alimentazione-dieta-endometriosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[aradmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 18:24:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Health]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri i legami tra endometriosi e dieta  In Italia sono almeno 3 milioni le donne con una diagnosi conclamata di endometriosi, il picco delle diagnosi si verifica tra i 25 e i 35 anni di età, ma la patologia può manifestarsi anche in fasce d'età molto più basse. Esistono ovviamente trattamenti medici molto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: left top;background-repeat: no-repeat;padding-top:100px;padding-right:0px;padding-bottom:75px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1 fusion-builder-column-11 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;'><div class="fusion-column-wrapper" style="background-color:#ffffff;border:0px solid #dddddd;padding: 0px 40px 0px 40px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2>Scopri i legami tra endometriosi e dieta</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>In Italia sono almeno <strong>3 milioni le donne con una diagnosi conclamata di endometriosi</strong>, il picco delle diagnosi si verifica tra i 25 e i 35 anni di età, ma la patologia può manifestarsi anche in fasce d&#8217;età molto più basse.</p>
<p>Esistono ovviamente trattamenti medici molto efficaci, come ad esempio l&#8217;assunzione di <strong>preparati a base di estroprogestinico o di progestinico</strong>, ma un validissimo aiuto può essere ottenuto grazie ad un&#8217;<strong>alimentazione specifica</strong>, studiata su misura con un biologo nutrizionista.</p>
<p><strong>Cambiare le proprie abitudini alimentari</strong> può essere quindi di notevole aiuto per ridurre la sintomatologia correlata all’endometriosi, quale il dolore e l&#8217;infiammazione.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3 style="text-align: center;"><span style="color: #61c1c1;">Una dieta antinfiammatoria va intesa come un insieme di regole guida su cui basare la propria consapevolezza alimentare</span></h3>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>È noto che un <strong>maggiore consumo di fibre nella dieta</strong> aiuta la digestione, il buon funzionamento dell’intestino e la riduzione degli estrogeni circolanti nel sangue con un minore impatto sui tessuti estrogeno dipendenti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>In generale si consiglia quindi di aumentare la percentuale di fibre sino al 20% – 30% nei pasti.</strong></p>
</div><div class="fusion-text"><p><img class="aligncenter wp-image-2391 size-full" title="dieta ed endometriosi" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/dieta-endometriosi.jpg" alt="dieta ed endometriosi" width="1090" height="600" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/dieta-endometriosi-200x110.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/dieta-endometriosi-300x165.jpg 300w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/dieta-endometriosi-400x220.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/dieta-endometriosi-600x330.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/dieta-endometriosi-768x423.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/dieta-endometriosi-800x440.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/dieta-endometriosi-1024x564.jpg 1024w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/dieta-endometriosi.jpg 1090w" sizes="(max-width: 1090px) 100vw, 1090px" /></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>Continuando la lettura di questa guida <strong>scoprirai di più sull&#8217;endometriosi</strong> (cos&#8217;è, che problemi causa, sintomi più comuni) e sul <strong>funzionamento di una dieta per l&#8217;endometriosi</strong> (quando ricorrere a una dieta, come funziona, quali alimenti si introducono).</p>
<p>Al termine di questa lettura sarai più consapevole su questa patologia in generale e sui <strong>vantaggi che una dieta specifica per l&#8217;endometriosi può apportare</strong> a chi ne soffre.</p>
</div><div class="fusion-text"><h2>Cos&#8217;è l&#8217;endometriosi e quale organo colpisce</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><strong>L&#8217;endometriosi è una patologia cronica</strong>, che può colpire le donne tra la prima mestruazione e la menopausa, caratterizzata dalla <strong>presenza di endometrio</strong>, mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, <strong>all’esterno dell’utero</strong>, andandosi a collocare principalmente a livello delle ovaie, delle tube di Falloppio, del peritoneo, della vagina, o in sede intestinale. Sebbene raro, può capitare che l&#8217;endometrio cresca anche su altre parti del corpo.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Che problemi causa l&#8217;endometriosi, sintomatologia e rischi</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>In genere, il tessuto che riveste l&#8217;utero si sfalda e lascia il corpo durante le mestruazioni. Con l&#8217;endometriosi, il tessuto al di fuori dell&#8217;utero risponde anch&#8217;esso ai cambiamenti dei livelli di estrogeni, tuttavia non è in grado di lasciare il corpo. La conseguenza è che questo tessuto esterno all&#8217;utero <strong>può causare sintomi dolorosi, infiammazione, infertilità, tessuto cicatriziale e problemi intestinali</strong>.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>I sintomi più comuni dell&#8217;endometriosi</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>I sintomi dell&#8217;endometriosi possono essere numerosi, ma allo stesso tempo abbastanza generici ed è in parte proprio questo che rende la diagnosi più complessa. Fra i sintomi più comuni ci sono:</p>
<ul>
<li>dolore pelvico</li>
<li>dismenorrea</li>
<li>dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali)</li>
<li>mestruazioni abbondanti</li>
<li>diarrea</li>
<li>costipazione</li>
<li>difficoltà a rimanere incinta</li>
<li>perdite di sangue</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter wp-image-2426 size-full" title="Endometriosi fisiopatologia" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi_fisiopatologia.jpg" alt="Endometriosi fisiopatologia" width="856" height="1180" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi_fisiopatologia-200x276.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi_fisiopatologia-218x300.jpg 218w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi_fisiopatologia-400x551.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi_fisiopatologia-600x827.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi_fisiopatologia-743x1024.jpg 743w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi_fisiopatologia-768x1059.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi_fisiopatologia-800x1103.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi_fisiopatologia.jpg 856w" sizes="(max-width: 856px) 100vw, 856px" /></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Quando ricorrere a una dieta per l&#8217;endometriosi</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Non esiste una cura vera e proprio per l&#8217;endometriosi. La cura dovrebbe includere sia un <strong>piano di gestione del dolore</strong> che uno stile di vita sano con una <strong>buona alimentazione ed esercizio fisico</strong>. I sintomi dell’endometriosi, come il dolore e l’infiammazione, possono essere ridotti mantenendo un’<strong>alimentazione ricca di cibi antinfiammatori e disintossicanti</strong>.</p>
<p>Quando si parla di dieta per l’endometriosi significa scegliere un <strong>regime alimentare che contribuirà in maniera determinante alla riduzione dei dolori e dell’infiammazione</strong>.</p>
<p>Alcuni studi hanno evidenziato la <strong>relazione diretta tra dieta ed endometriosi</strong> perché alcuni alimenti, rinforzando il sistema immunitario, aiutano a contrastare la patologia. In presenza di questa patologia, l’alimentazione può aiutare ad abbassare i livelli di infiammazione e degli estrogeni che circolano.</p>
<p>Per questi motivi è importante rivolgerti a un Nutrizionista che potrà aiutarti con una dieta personalizzata, pianificata tramite un comodo <a title="menù settimanale del nutrizionista" href="https://www.arnutrisano.it/blog/pianificazione-dieta-menu-settimanale-nutrizionista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">menù settimanale</a>.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Come funziona la dieta per l&#8217;endometriosi</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>In presenza di questa patologia, l’alimentazione può aiutare ad abbassare i livelli di infiammazione e degli estrogeni circolanti.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del piano dietetico è quello di <strong>migliorare la risposta insulinica e la sintomatologia globale dell’endometriosi</strong>, attraverso la combinazione di cibi antinfiammatori, disintossicanti e liberi di ormoni, noti per essere la benzina che fa avanzare la patologia.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Indicazioni alimentari per l&#8217;endometriosi</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Di seguito le principali indicazioni alimentari da seguire in caso di endometriosi:</p>
<ul>
<li>Eliminare/ridurre al minimo zuccheri, prodotti raffinati, grassi saturi (es. merendine, biscotti industriali, bibite zuccherate, ecc.) cibi fritti, salumi e alcolici;</li>
<li>Ridurre il consumo di latticini, prodotti a base di farina bianca e carni rosse;</li>
<li>Prediligere il consumo di alimenti di origine vegetale ricchi di fibre come cereali integrali, legumi, verdura, frutta fresca (in particolare mele, pere e prugne). Le fibre, infatti, aiutano le funzioni digestive e intestinali e contribuiscono ad abbassare il livello ematico degli estrogeni, aiutando, quindi, a tenere a riposo gli organi e i tessuti estrogeno-dipendenti, tra i quali figura appunto l’endometrio;</li>
<li>Prediligere il consumo di alimenti ricchi di sostanze antiossidanti come frutta di stagione, frutta secca, verdura, legumi (ceci, lenticchie, fagioli, piselli) e cereali integrali (farro, orzo, amaranto, miglio, grano saraceno, riso integrale) perché diminuiscono l’infiammazione addominale, aiutano la digestione e il buon funzionamento dell’intestino e riducono gli estrogeni circolanti nel sangue;</li>
<li>Inserire nella dieta alimenti naturalmente ricchi di acidi grassi Omega 3 presenti in particolar modo nel pescato, dal pesce azzurro di piccola taglia (sgombro, sarde, ecc.) al salmone, al tonno fresco, nonché in olio d’oliva, frutta secca, semi (chia, girasole, zucca o lino) e avocado. Gli Omega 3, infatti, contribuiscono ad aumentare la produzione di prostaglandina PGE1, molecola in grado di ridurre i processi infiammatori;</li>
<li>Utilizzare spezie come cannella, curcuma e zenzero;</li>
<li>Assumere alimenti ricchi di calcio, magnesio e vitamina D.</li>
</ul>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2 style="text-align: center;">Cibi SÌ e cibi NO per l&#8217;endometriosi</h2>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-section-separator section-separator triangle fusion-section-separator-with-offset" style="border:1px solid #f6f6f6;margin-left:calc( (100vw - 100% ) / -2 );margin-right:calc( (100vw - 100% ) / -2  );"><div class="section-separator-icon icon fa-thumbs-up fas" style="color:#61c1c1;"></div><div class="divider-candy both" style="background-color:#f6f6f6;border:1px solid #f6f6f6;"></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_2 fusion-builder-column-12 fusion-one-half fusion-column-first 1_2"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:50%;width:calc(50% - ( ( 4% ) * 0.5 ) );margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><style type='text/css'>.reading-box-container-5 .element-bottomshadow:before,.reading-box-container-5 .element-bottomshadow:after{opacity:0.70;}</style><div class="fusion-reading-box-container reading-box-container-5" style="margin-top:0px;margin-bottom:84px;"><div class="reading-box" style="background-color:#f6f6f6;border-width:1px;border-color:#f6f6f6;border-left-width:3px;border-left-color:var(--primary_color);border-style:solid;"><h2>Più Fibre</h2><div class="reading-box-additional fusion-reading-box-additional">
<p><strong>Aumentare il consumo percentuale di fibre sino al 20% – 30% nei pasti</strong>, con i seguenti alimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Verdure</strong>, contengono moltissime fibre e puliscono l’organismo, sono antiossidanti;</li>
<li><strong>Cereali integrali</strong>, meglio se con poco glutine, abbassano il picco glicemico e contengono molte fibre;</li>
<li><strong>Legumi</strong>, contengono proteine e carboidrati e non contengono glutine;</li>
<li><strong>Frutta</strong>, è piena di vitamine e fibre;</li>
<li><strong>Semi Oleosi</strong>, per il loro alto contenuto di Omega 3 e ferro.</li>
</ul>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_2 fusion-builder-column-13 fusion-one-half fusion-column-last 1_2"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:50%;width:calc(50% - ( ( 4% ) * 0.5 ) );'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><style type='text/css'>.reading-box-container-6 .element-bottomshadow:before,.reading-box-container-6 .element-bottomshadow:after{opacity:0.70;}</style><div class="fusion-reading-box-container reading-box-container-6" style="margin-top:0px;margin-bottom:84px;"><div class="reading-box" style="background-color:#f6f6f6;border-width:1px;border-color:#f6f6f6;border-left-width:3px;border-left-color:var(--primary_color);border-style:solid;"><h2>Più Omega 3</h2><div class="reading-box-additional fusion-reading-box-additional">
<p><strong>Un aumentato consumo di acidi grassi omega 3</strong> promuove la produzione della prostaglandina PGE1 che riduce il livello di infiammazione addominale determinato dalla endometriosi. Si consiglia un incremento di consumo nella dieta di:</p>
<ul>
<li><strong>Pesce azzurro</strong>;</li>
<li><strong>Salmone e tonno</strong>;</li>
<li><strong>Olio di Oliva</strong>;</li>
<li><strong>Frutta secca</strong>, noci, noci pecan, mandorle, anacardi, ecc.;</li>
<li><strong>Avocado</strong>;</li>
<li><strong>Semi</strong>, chia, girasole, zucca e di lino.</li>
</ul>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1 fusion-builder-column-14 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-section-separator section-separator triangle fusion-section-separator-with-offset" style="border:1px solid #f6f6f6;margin-left:calc( (100vw - 100% ) / -2 );margin-right:calc( (100vw - 100% ) / -2  );"><div class="section-separator-icon icon fa-thumbs-down fas" style="color:#61c1c1;"></div><div class="divider-candy both" style="background-color:#f6f6f6;border:1px solid #f6f6f6;"></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_2 fusion-builder-column-15 fusion-one-half fusion-column-first 1_2"  style='margin-top:0px;margin-bottom:0px;width:50%;width:calc(50% - ( ( 4% ) * 0.5 ) );margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><style type='text/css'>.reading-box-container-7 .element-bottomshadow:before,.reading-box-container-7 .element-bottomshadow:after{opacity:0.70;}</style><div class="fusion-reading-box-container reading-box-container-7" style="margin-top:0px;margin-bottom:84px;"><div class="reading-box" style="background-color:#f6f6f6;border-width:1px;border-color:#f6f6f6;border-left-width:3px;border-left-color:var(--primary_color);border-style:solid;"><h2>Da ridurre</h2><div class="reading-box-additional fusion-reading-box-additional">
<ul>
<li><strong>Carne</strong>, la carne rossa è da ridurre al minimo, bisogna dare la preferenza alla carne bianca di origine e allevamento controllato;</li>
<li><strong>Latticini</strong>, come burro, panna, yogurt, crescenza, kefir, stracchino, mozzarella, fiocchi di latte e formaggi freschi sono concessi ma è bene ridurli al minimo per la presenza di caseina e lattosio;</li>
<li><strong>Glutine</strong>, sebbene non sia da eliminare completamente, è bene assumerlo quando presente ma solamente da farine integrali e grezze.</li>
</ul>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_2 fusion-builder-column-16 fusion-one-half fusion-column-last 1_2"  style='margin-top:0px;margin-bottom:0px;width:50%;width:calc(50% - ( ( 4% ) * 0.5 ) );'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><style type='text/css'>.reading-box-container-8 .element-bottomshadow:before,.reading-box-container-8 .element-bottomshadow:after{opacity:0.70;}</style><div class="fusion-reading-box-container reading-box-container-8" style="margin-top:0px;margin-bottom:84px;"><div class="reading-box" style="background-color:#f6f6f6;border-width:1px;border-color:#f6f6f6;border-left-width:3px;border-left-color:var(--primary_color);border-style:solid;"><h2>Da evitare</h2><div class="reading-box-additional fusion-reading-box-additional">
<ul>
<li><strong>Alimenti industriali</strong>;</li>
<li><strong>Alcohol</strong>;</li>
<li><strong>Caffeina</strong>;</li>
<li><strong>Prodotti caseari da allevamenti non controllati</strong>;</li>
<li><strong>Prodotti contenenti soia</strong>;</li>
<li><strong>Farine bianche e prodotti da forno raffinati</strong>;</li>
<li><strong>Grassi saturi</strong>;</li>
<li><strong>Zucchero bianco;</strong></li>
<li><strong>Dolci altamente zuccherini</strong>;</li>
<li><strong>Avena e segale per il loro alto contenuto di estrogeni</strong>.</li>
</ul>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1 fusion-builder-column-17 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h3 style="text-align: center; text-decoration: underline;"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi-alimentazione.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Scarica l&#8217;infografica sull&#8217;Endometriosi e l&#8217;alimentazione</strong></a></h3>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>E&#8217; importante sottolineare che i massimi benefici da una dieta per l&#8217;endometriosi si possono ottenere solamente tramite un programma nutrizionale personalizzato, elaborato con la consulenza di un biologo nutrizionista esperto.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Vuoi saperne di più sulla dieta dedicata per l&#8217;endometriosi? Contattami</strong></h3>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:40px;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-single" style="border-color:#e0dede;border-top-width:1px;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p><em><strong>Alimentazione e dieta per l’endometriosi, tutto quello che devi sapere</strong></em></p>
<p>Infografiche e materiali scaricabili:<br />
<a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/04/Endometriosi-alimentazione.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Endometriosi e alimentazione</a> (formato: PDF &#8211; dimensioni: 83Kb)</p>
<p>Fonti e riferimenti:<br />
<a href="https://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?id=4487&amp;area=Salute%20donna&amp;menu=patologie" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Minstero della Salute &#8211; Endometriosi</a></p>
<p>Dr.ssa <a href="https://www.arnutrisano.it/la-fondatrice/">Alessandra Romagnoli</a> &#8211; Nutrizionista Roma</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-parallax-fixed nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-image: url("https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/make-an-appointment.jpg");background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:110px;padding-right:0px;padding-bottom:100px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;background-attachment:fixed;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_3_5 fusion-builder-column-18 fusion-three-fifth fusion-column-first 3_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:58.4%; margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2 style="color: #ffffff; text-align: left;">Fissa un appuntamento</h2>
</div><div class="fusion-text"><h3 style="color: #fcfcfc; text-align: left;">Clicca sul link per avere informazioni su come contattarci e per conoscere sedi e orari</h3>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_2_5 fusion-builder-column-19 fusion-two-fifth fusion-column-last 2_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:37.6%'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-column-content-centered"><div class="fusion-column-content"><div class="fusion-button-wrapper fusion-align-block"><style type="text/css">.fusion-button.button-4 {border-radius:25px;}</style><a class="fusion-button button-flat button-xlarge button-default button-4 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.arnutrisano.it/contatti/"><span class="fusion-button-text">I NOSTRI RIFERIMENTI</span></a></div></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.arnutrisano.it/blog/alimentazione-dieta-endometriosi/">Alimentazione e dieta per l&#8217;endometriosi, tutto quello che devi sapere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.arnutrisano.it">A.R. Nutrisano</a>.</p>
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		<title>Pianificazione della dieta: perché è importante il menù settimanale del nutrizionista</title>
		<link>https://www.arnutrisano.it/blog/pianificazione-dieta-menu-settimanale-nutrizionista/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[aradmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 19:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Health]]></category>
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					<description><![CDATA[Mangiare in modo sano e vivere bene non deve essere una sfida!  Che tu stia cercando di perdere peso o semplicemente di migliorare la tua alimentazione, la pianificazione dei pasti è un passo facile per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi. I vantaggi di un menù settimanale sono molteplici: una corretta pianificazione può [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: left top;background-repeat: no-repeat;padding-top:100px;padding-right:0px;padding-bottom:75px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1 fusion-builder-column-20 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;'><div class="fusion-column-wrapper" style="background-color:#ffffff;border:0px solid #dddddd;padding: 0px 40px 0px 40px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2>Mangiare in modo sano e vivere bene non deve essere una sfida!</h2>
</div><div class="fusion-text"><p>Che tu stia cercando di perdere peso o semplicemente di migliorare la tua alimentazione, la pianificazione dei pasti è un passo facile per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi. <strong>I vantaggi di un menù settimanale sono molteplici</strong>: una corretta pianificazione può salvare il tuo girovita, migliorare la tua salute e farti risparmiare denaro.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3 style="text-align: center;"><span style="color: #61c1c1;">Pianificare pasti e spuntini in anticipo aumenta le possibilità di successo, aumenta la probabilità che venga fatta una scelta alimentare più sana</span></h3>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>Per ottenere dei risultati soddisfacenti e duraturi è assolutamente sconsigliata l’improvvisazione, per questo motivo, da Nutrizionista, ti consiglio di leggere questa guida ricca di <strong>consigli su come impostare un menu settimanale</strong> e come effettuare la relativa spesa.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Se riusciamo a prenderci del tempo per pianificare i pasti, preparare un menu settimanale e scrivere una lista della spesa avremo a disposizione frutta, verdura, cereali integrali, fagioli, ecc., e i nostri pasti diventeranno convenienti e salutari.</em></p>
</div><div class="fusion-text"><p><img class="aligncenter wp-image-2343 size-full" title="menu settimanale nutrizionista" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista.jpg" alt="menu settimanale nutrizionista" width="1090" height="640" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista-200x117.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista-300x176.jpg 300w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista-400x235.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista-600x352.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista-768x451.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista-800x470.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista-1024x601.jpg 1024w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista.jpg 1090w" sizes="(max-width: 1090px) 100vw, 1090px" /></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>I vantaggi di un menu settimanale</h2>
</div><div class="fusion-text"><h3>1. Mangiare sano</h3>
<p>Quando hai fame e il livello di zucchero nel sangue scende sei più propenso a mangiare tutto ciò che puoi ottenere il più velocemente possibile. Questo è il motivo per cui alcuni di noi si accontentano del fast food più vicino con opzioni malsane. La pianificazione dei pasti elimina questo problema quando hai un pasto equilibrato a portata di mano, pieno di cibo ricco di sostanze nutritive, preparato e pronto per l&#8217;uso!</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Molte volte i cibi malsani vengono scelti per convenienza.<br />
Questi alimenti possono essere ricchi di calorie e sodio e possono sabotare la gestione del peso o gli obiettivi di salute.</strong></p>
<p>La combinazione dell&#8217;essere troppo stanchi e affamati può portare a scelte alimentari sbagliate, quindi è utile avere dei pasti pronti per quando si è in queste condizioni.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>2. Risparmiare tempo</h3>
<p>Avere fame e rendersi conto di non avere nulla da preparare è senza dubbio stressante. Pianificare i pasti per la settimana può aiutarti a gestire meglio il tempo.</p>
<p>Dedichiamo molto tempo a decidere cosa mangiare, fare la spesa, cucinare e poi pulire dopo cena. <strong>Pianificare il menù settimanale</strong> organizzando i tuoi pasti, significa non fare più i viaggi dell&#8217;ultimo minuto nei negozi, riducendo il vagabondaggio senza scopo e le spese eccessive.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>3. Gestire la varietà di cibo</h3>
<p>Quando siamo impegnati può essere facile cucinare la stessa cosa più e più volte. Adottare un menù settimanale <strong>ti permette di mangiare una varietà di cibi diversi</strong> e può aiutarti a mangiare più frutta e verdura, il che consente di ridurre il rischio di malattie croniche date dallo stile di vita. Seguire un piano alimentare sano, ti aiuterà anche a mangiare i cibi giusti nelle porzioni giuste.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>4. Imparare il controllo delle porzioni</h3>
<p>Se i tuoi obiettivi sono guidati dalla perdita di peso, la preparazione in anticipo può aiutarti a <strong>gestire le dimensioni delle porzioni</strong>, il che significa che avrai meno probabilità di mangiare troppo.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>5. Ridurre lo stress della cottura dell’ultimo minuto</h3>
<p>Organizzare i pasti in anticipo può ridurre la temuta domanda &#8220;cosa c&#8217;è per cena?&#8221;. Sappiamo che <strong>ideare e preparare la cena può essere uno stress</strong>, in particolare nelle sere feriali quando devi correre a casa dal lavoro e cercare di portare in tavola un pasto sano e nutriente. Se hai un pasto sano pre-organizzato, tutto ciò che rimane da fare alla fine di una lunga giornata è cucinare con gli ingredienti già pronti (o riscaldare il pasto già pronto) e mangiare.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>6. Evitare sprechi di cibo</h3>
<p>Quando si tratta di pianificare i pasti, vai al supermercato con un piano e sai come utilizzerai tutti gli alimenti che acquisti. Quando ogni alimento ha uno scopo, <strong>non dovrai preoccuparti che i prodotti nel tuo frigorifero vadano sprecati</strong>.</p>
<p>Che tu stia cucinando per tutta la famiglia o solo per te stesso, prendersi il tempo per pianificare i pasti per la settimana a venire vale sicuramente la pena. La chiave è solo mettere da parte un po&#8217; di tempo ogni settimana per farlo.</p>
<p>Possiamo essere tutti un po&#8217; colpevoli di spreco di cibo, ma acquistando solo ciò di cui hai bisogno e usando gli ingredienti il più vicino possibile a quando li acquisti puoi ridurre ciò che finisce nel cestino alla fine della settimana.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>7. Risparmiare</h3>
<p>Risparmiare denaro è qualcosa che tutti cerchiamo di fare e la pianificazione dei pasti è un ottimo modo per raggiungere questo obiettivo. Grazie alla pianificazione settimanale dei pasti puoi essere più preparato, riesci ad <strong>evitare gli sprechi e a ridurre l&#8217;acquisto d&#8217;impulso</strong> di generi alimentari non necessari.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Come fare la spesa settimanale</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><strong>Mangiare bene, con gusto e per stare in forma.</strong></p>
<p>Da questi tre pilastri, crea un menu settimanale equilibrato, per mantenere la linea e per assicurare all’organismo tutti i nutrienti necessari per mantenersi in forma e attivo. Con un po’ di fantasia e <strong>prediligendo prodotti di stagione</strong>, è possibile portare a tavola piatti vari, sani, ma anche sfiziosi per deliziare il palato!</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>Mangiare per dimagrire e mantenere il peso</h3>
<p>Ci sono molti trucchi per gestire il tuo peso, ma l’alimentazione corretta e l’attività fisica sono la vera chiave per il dimagrimento. <strong>Fondamentalmente durante una dieta puoi mangiare tutto</strong>, e in effetti non dovresti vietarti nulla se desideri mantenere il peso raggiunto. Ciascuno di noi ha preferenze e abitudini alimentari differenti, sicuramente anche tu hai cibi di cui non puoi proprio fare a meno e altri che non ti piacciono affatto, per questo <strong>i piani di nutrizione professionali del nutrizionista variano in base alla persona</strong>.</p>
<p>Prenditi qualche minuto di tempo a inizio settimana e abbozza il tuo menù settimanale così da ripartire gli alimenti in modo vario e non ripetitivo nell’arco della giornata e della settimana; questo ti aiuterà anche nello stilare la lista della spesa.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>Costruisci il tuo menù, creando pasti bilanciati</h3>
<p>Ogni individuo necessita di un diverso apporto di calorie che dipende da diversi fattori come età, peso, attività fisica svolta e molti altri.</p>
<p><strong>Un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti</strong>: carboidrati, proteine, grassi e fibre.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>SCARICA LA MIA SPESA SETTIMANALE COMPILABILE</h3>
<p>Fermo restando il consumo giornaliero di carboidrati (fonti: pane, pasta, riso, ecc.) e di grassi (fonti: olio extravergine di oliva a crudo, frutta secca, semi oleosi, ecc.) il cui eventuale acquisto dipende dalla scorta in dispensa, ti consiglio di scaricare e compilare il mio <strong><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista-compilabile.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">schema alimentare settimanale compilabile con la lista della spesa</a></strong>, utilissimo per pianificare il tuo menù settimanale e non dimenticare nessun alimento.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ricorda di prediligere sempre frutta e verdure di stagione</strong></p>
</div><div class="fusion-text"><div id="attachment_2352" style="width: 867px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista-compilabile.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img aria-describedby="caption-attachment-2352" class="wp-image-2352 size-full" title="Scarica il menu settimale compilabile" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/schema-menu-settimale.png" alt="Scarica il menu settimale compilabile" width="857" height="585" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/schema-menu-settimale-200x137.png 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/schema-menu-settimale-300x205.png 300w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/schema-menu-settimale-400x273.png 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/schema-menu-settimale-600x410.png 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/schema-menu-settimale-768x524.png 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/schema-menu-settimale-800x546.png 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/schema-menu-settimale.png 857w" sizes="(max-width: 857px) 100vw, 857px" /></a><p id="caption-attachment-2352" class="wp-caption-text">Clicca sull&#8217;immagine per scaricare lo schema alimentare settimanale compilabile</p></div>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>Di seguito <strong>ecco preparata una comoda e pratica lista della spesa</strong> della dieta Mediterranea, che ti consentirà di muoverti più agevolmente, scegliendo nell’ampio spettro di cereali, frutta e verdura che la Natura ci offre, tra quello che più fà al caso tuo.</p>
<p><strong>Come nutrizionista è mia premura raccomandarti di rispettare la frequenza</strong>, indicata di seguito, nel consumo dei relativi alimenti.</p>
<p><strong>Alimenti da assumere FREQUENTEMENTE:</strong></p>
<ul>
<li>Pesce (meglio se di provenienza locale e non di allevamento): Tonno, sgombro, pesce-spada, merluzzo, pesce azzurro (anche sotto sale o sott’olio, meglio se prodotti da cooperative di pescatori locali con metodi tradizionali)</li>
<li>Yogurt (o Kefìr) al naturale</li>
<li>Frutta di stagione (meglio le varietà selvatiche di provenienza locale o regionale)</li>
<li>Verdura di stagione di colori diversi (se possibile di provenienza locale o regionale)</li>
<li>Riso integrale</li>
<li>Legumi (fagioli, lenticchie, ceci, cicerchie, piselli)</li>
<li>Frutta secca (noci, nocciole, mandorle, anacardi, ecc)</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Semi di lino, papavero, girasole, zucca, pinoli</li>
<li>Spezie ed erbe aromatiche (Aglio, cipolla, salvia, rosmarino, origano, timo, maggiorana, peperoncini piccanti)</li>
<li>Aceto di mele biologiche, aceto balsamico</li>
<li>Acqua naturale</li>
</ul>
<p><strong>Alimenti da assumere MODERATAMENTE:</strong></p>
<ul>
<li>Latte (meglio se di capra, o comunque proveniente da mucche allevate in fattorie biologiche)</li>
<li>Farina di semola di grano duro o farine integrali di segale, avena, orzo, farro</li>
<li>Pane e pasta integrali</li>
<li>Uova fresche (se possibile prodotte da galline cresciute in libertà)</li>
<li>Carne bianca (meglio se proveniente da pollame cresciuto in libertà)</li>
<li>Tè verde, preparati per tisane (da erbe di provenienza biologica)</li>
<li>Vino (meglio se rosso e non di tipo dolce)</li>
<li>Formaggio (meglio se a basso contenuto di lattosio, tipo Feta o Parmigiano 36 mesi oppure ad alto contenuto proteico tipo ricotta fresca)</li>
<li>Olive</li>
</ul>
<p><strong>Alimenti da assumere RARAMENTE:</strong></p>
<ul>
<li>Insaccati: Bresaola, prosciutto crudo, coppiette di Ariccia, sfilacci di cavallo, salame (meglio se prodotti in norcinerie locali senza aggiunta di zuccheri)</li>
<li>Carne rossa di manzo, vitello, cavallo, maiale, agnello, coniglio (qualsiasi taglio, non importa quanto magro, meglio se di provenienza biologica)</li>
<li>Cacciagione</li>
<li>Sale marino integrale</li>
</ul>
</div><div class="fusion-text"><p><img class="aligncenter wp-image-2365 size-full" title="esempio dieta settimanale nutrizionista" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/esempio-dieta-settimanale-nutrizionista.jpg" alt="esempio dieta settimanale nutrizionista" width="856" height="1140" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/esempio-dieta-settimanale-nutrizionista-200x266.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/esempio-dieta-settimanale-nutrizionista-225x300.jpg 225w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/esempio-dieta-settimanale-nutrizionista-400x533.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/esempio-dieta-settimanale-nutrizionista-600x799.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/esempio-dieta-settimanale-nutrizionista-768x1023.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/esempio-dieta-settimanale-nutrizionista-769x1024.jpg 769w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/esempio-dieta-settimanale-nutrizionista-800x1065.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/esempio-dieta-settimanale-nutrizionista.jpg 856w" sizes="(max-width: 856px) 100vw, 856px" /></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h2>Come programmare un menu settimanale</h2>
</div><div class="fusion-text"><h3>Alimentazione giornaliera bilanciata e salutare: mangiare poco ma tutto</h3>
<p>Le quantità sono importanti per una <strong>dieta sana ed equilibrata</strong>.<br />
Per dimagrire e/o rimanere in forma la cosa migliore da fare è <strong>mangiare poco ma spesso</strong>, senza dimenticare di effettuare ogni giorno del <strong>sano movimento fisico</strong>.</p>
<h3>Una buona dieta mediterranea è sempre una scelta efficace</h3>
<p>Le privazioni (drastiche) non servono a nulla! La nostra dieta, <em>ovvero quella mediterranea</em>, è sicuramente un ottima scelta per dimagrire e rimanere in forma, in quanto risulta essere varia. Tuttavia anche in questo caso dobbiamo fare attenzione a non usare troppi grassi saturi preferendo a essi quelli insaturi, come ad esempio gli <strong>omega tre</strong> contenuti nell’olio extravergine d’oliva, nel pesce azzurro e nella frutta secca.</p>
<p><strong>Le diete dimagranti sane e bilanciate</strong>, lo ricordiamo, sono quelle che prevedono un regime di calorie che non superino le 1500 giornaliere e che si basano essenzialmente sul <strong>consumo di frutta e verdura di stagione</strong>.</p>
</div><div class="fusion-text"><p>La costruzione del menu settimanale, in assenza di patologie e condizioni specifiche, avviene sulla base della <strong>piramide alimentare</strong>.</p>
<p>Per una visione completa a corretta su come pianificare un menù settimanale e come distribuire correttamente gli alimenti ti invito a:</p>
<h3 style="text-align: center; text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/Piramide-Alimentare-e-Distribuzione-Alimenti.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scaricare l&#8217;infografica della Piramide alimentare con la distribuzione degli alimenti</a></strong></h3>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>Equilibrio dei nutrienti giorno per giorno</h3>
<p>Per <strong>creare un menu settimanale equilibrato</strong>, si partirà innanzitutto con l’<strong>organizzazione dei pasti giornalieri</strong> in modo che l’introduzione dei nutrienti necessari all’organismo inizi, sin dal mattino, nella maniera corretta.</p>
<p><strong>La colazione</strong>, infatti, è il pasto più importante della giornata e <strong>dovrebbe coprire circa il 25-30% del fabbisogno di calorie giornaliero</strong>. Spazio ai carboidrati complessi, no agli zuccheri raffinati.</p>
<p>Il pasto più &#8216;a rischio&#8217; (per via del poco tempo a disposizione, causa lavoro e impegni vari) risulta essere <strong>il pranzo</strong>, che <strong>copre il 30-35% del fabbisogno giornaliero</strong>. È un pasto ricco di carboidrati utili a dare la carica per arrivare a fine giornata con la stessa energia di quando ci si è alzati.</p>
<p>Anche <strong>la cena</strong> è un pasto importante, dovrebbe infatti coprire <strong>circa il 30% del fabbisogno giornaliero</strong>. Ma è bene che non sia un pasto troppo ricco di carboidrati, che altrimenti non vengono smaltiti.</p>
<p>La percentuale che avanza, <strong>5-15% del fabbisogno giornaliero</strong>, dovrebbe essere coperta dagli <strong>snack sani</strong>, come frutta, frutta secca e verdure, prima e fuori dai pasti.</p>
</div><div class="fusion-text"><p><img class="aligncenter wp-image-2363 size-full" title="fabbisogno energetico giornaliero" src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/fabbisogno-energetico-giornaliero.jpg" alt="fabbisogno energetico giornaliero" width="856" height="1120" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/fabbisogno-energetico-giornaliero-200x262.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/fabbisogno-energetico-giornaliero-229x300.jpg 229w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/fabbisogno-energetico-giornaliero-400x523.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/fabbisogno-energetico-giornaliero-600x785.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/fabbisogno-energetico-giornaliero-768x1005.jpg 768w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/fabbisogno-energetico-giornaliero-783x1024.jpg 783w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/fabbisogno-energetico-giornaliero-800x1047.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/fabbisogno-energetico-giornaliero.jpg 856w" sizes="(max-width: 856px) 100vw, 856px" /></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-single" style="border-color:#e0dede;border-top-width:1px;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p><em><strong>Pianificazione della dieta: perché è importante il menù settimanale del nutrizionista</strong></em></p>
<p>Infografiche e materiali scaricabili:<br />
<a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/Piramide-Alimentare-e-Distribuzione-Alimenti.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Piramide Alimentare e Distribuzione Alimenti</a> (formato: PDF &#8211; dimensioni: 1,57Mb)<br />
<a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2022/03/menu-settimanale-nutrizionista-compilabile.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Schema alimentare menù settimanale compilabile</a> (formato: PDF compilabile &#8211; dimensioni: 94,6Kb)</p>
<p>Dr.ssa <a href="https://www.arnutrisano.it/la-fondatrice/">Alessandra Romagnoli</a> &#8211; Nutrizionista Roma</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-parallax-fixed nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-image: url("https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/make-an-appointment.jpg");background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:110px;padding-right:0px;padding-bottom:100px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;background-attachment:fixed;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_3_5 fusion-builder-column-21 fusion-three-fifth fusion-column-first 3_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:58.4%; margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2 style="color: #ffffff; text-align: left;">Fissa un appuntamento</h2>
</div><div class="fusion-text"><h3 style="color: #fcfcfc; text-align: left;">Clicca sul link per avere informazioni su come contattarci e per conoscere sedi e orari</h3>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_2_5 fusion-builder-column-22 fusion-two-fifth fusion-column-last 2_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:37.6%'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-column-content-centered"><div class="fusion-column-content"><div class="fusion-button-wrapper fusion-align-block"><style type="text/css">.fusion-button.button-5 {border-radius:25px;}</style><a class="fusion-button button-flat button-xlarge button-default button-5 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.arnutrisano.it/contatti/"><span class="fusion-button-text">I NOSTRI RIFERIMENTI</span></a></div></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div></p>
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		<title>RESVERATROLO un asso nella manica contro il passar del tempo</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 16:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
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					<description><![CDATA[RESVERATROLO un asso nella manica contro il passar del tempo.  ***** Negli ultimi tempi si parla spesso di Resveratrolo, uno degli antiossidanti per eccellenza e considerato, in seguito ad una serie di studi e ricerche, una vera e propria fonte di salute e giovinezza. ***** Tempo di Lettura : 5 minuti  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-11 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: left top;background-repeat: no-repeat;padding-top:100px;padding-right:0px;padding-bottom:75px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_6 fusion-builder-column-23 fusion-one-sixth fusion-column-first 1_6"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:16.66%;width:calc(16.66% - ( ( 4% ) * 0.1666 ) );margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_2_3 fusion-builder-column-24 fusion-two-third fusion-column-last 2_3"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:66.66%;width:calc(66.66% - ( ( 4% ) * 0.6666 ) );'><div class="fusion-column-wrapper" style="background-color:#ffffff;border:0px solid #dddddd;padding: 0px 40px 0px 40px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2>RESVERATROLO un asso nella manica contro il passar del tempo.</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><em>*****</em></p>
<p>Negli ultimi tempi si parla spesso di Resveratrolo, uno degli antiossidanti per eccellenza e considerato, in seguito ad una serie di studi e ricerche, una vera e propria fonte di salute e giovinezza.</p>
<p><em>*****</em></p>
<p>Tempo di Lettura : 5 minuti</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>Resveratrolo: Che cosa è e dove si trova?</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>Il resveratrolo fa parte di un gruppo di composti chiamati polifenoli. Si pensa che agiscano come antiossidanti, proteggendo il corpo dai danni che possono metterti a maggior rischio di cose come il cancro e le malattie cardiache. È nella buccia dell&#8217;uva rossa e quindi nel vino, ma puoi trovarla anche in determinate bacche e semi oleosi come gli arachidi, mirtilli, lamponie in alcune piante.</p>
<p>Questo polifenolo naturale è stato rilevato in oltre 70 specie di piante e si trova anche in quantità discrete nei vini rossi e in vari alimenti umani. Alte concentrazioni sono presenti nell&#8217;uva, probabilmente a causa della risposta di <em>Vitis vinifera</em>all&#8217;infezione fungina. Nelle piante, il resveratrolo agisce come una fitoalessina che viene sintetizzata in risposta a lesioni meccaniche, irradiazione UV, agisce contro i patogeni, compresi batteri e funghi fungini. Come ingrediente alimentare naturale, numerosi studi hanno dimostrato che il resveratrolo possiede un potenziale antiossidante molto elevato.</p>
<p>Il resveratrolo mostra anche attività antitumorale ed è considerato un potenziale candidato per la prevenzione e il trattamento di diversi tipi di cancro. In effetti, le proprietà antitumorali del resveratrolo sono state confermate da molti studi in vitro e in vivo, che dimostrano che il resveratrolo è in grado di inibire tutte le fasi della carcinogenesi (ad es. Inizio, promozione e progressione).</p>
<p>Ancora di più, sono stati segnalate una vasta gamma di proprietà biologiche, come antiossidante, anti-infiammatori, anticarcinogeni, cardioprotettivi, vasorilassanti, fitoestrogenici e neuroprotettivi.</p>
<p>Proprio per queste caratteristiche il resveratrolo potrebbe aiutarti a proteggerti da:</p>
<ul>
<li><strong>Antiossidante: i</strong>l resveratrolo possiede molte proprietà biologiche, ma la proprietà del resveratrolo meglio descritta è la sua capacità di agire come un potente antiossidante, offrendo la protezione delle cellule dai danni causati dai radicali liberi e grazie a questa sua proprietà potrebbe aiutare a combattere contro l&#8217;invecchiamento della pelle.</li>
<li><strong>Malattie cardiache:</strong>si ritiene che contribuiscano a ridurre l&#8217;infiammazione, previene i danni alle arterie causati da alti livelli di colesterolo LDL (il colesterolo &#8220;cattivo&#8221;)e rendere più difficile la formazione di coaguli che possono causare un infarto, migliorare la funzione dello strato di cellule che rivestono i vasi sanguigni</li>
<li><strong>Cancro</strong>: potrebbe limitare la diffusione delle cellule tumorali e iniziare a ucciderle. Le proprietà antitumorali del resveratrolo sono state confermate da numerosi studi in <em>vitro</em>e in <em>vivo</em>, che dimostrano che il resveratrolo è in grado di inibire tutte le fasi della carcinogenesi (ad es. inizio, promozione e progressione)</li>
<li><strong>Alzheimer</strong>: Il resveratrolo ha diversi ruoli neuroprotettivi in vari disturbi neurodegenerativi, come l&#8217;Alzheimer, le malattie di Huntington e Parkinson, la sclerosi laterale amiotrofica e i disturbi neurodegenerativi indotti dall&#8217;alcool. Può proteggere le cellule nervose dai danni e combattere l&#8217;accumulo di placca che può portare alla malattia</li>
<li><strong>Diabete</strong>: il resveratrolo aiuta a prevenire l&#8217;insulino-resistenza, una condizione in cui il corpo diventa meno sensibile all&#8217;insulina che riduce la glicemia. La condizione può portare al diabete</li>
</ul>
<p>I ricercatori ritengono che il resveratrolo attivi il gene SIRT1. Si ritiene che quel gene protegga il corpo dagli effetti dell&#8217;obesità e delle malattie dell&#8217;invecchiamento.</p>
<ul>
<li><strong>Attività antimicrobica.</strong>Il resveratrolo, oltre alle attività biologiche sopra descritte, è stato studiato per la sua capacità di inibire la crescita di alcuni microrganismi patogeni, come batteri e funghi Gram-positivi e Gram-negativi [100]. In effetti, il resveratrolo ha dimostrato di inibire efficacemente la crescita di Candida albicans.</li>
</ul>
<p>Oltre agli effetti cardioprotettivi, antiossidanti, antitumorali, neuroprotettivi, antinfiammatori, anti-dislipidemia e antidiabetici del resveratrolo, è in grado di stimolare una serie di processi coinvolti nella regolazione del ciclo cellulare e nella riparazione del DNA, mostra anche effetti antiproliferativi e ipoglicemizzanti sulle cellule teca-interstiziali dell&#8217;ovaio.</p>
<p><em>Renaud</em>e <em>De Lorgeril</em>(1992) sono stati i primi a mettere in relazione i polifenoli del vino come il resveratrolo, con i potenziali benefici per la salute attribuiti al consumo regolare e moderato di vino (il cosiddetto &#8220;paradosso francese&#8221;). Per poter usufruire realmente dei benefici del resveratrolo non è sufficiente il classico bicchiere di vino che i medici consigliano di consumare ai pasti in quanto il problema è che per poterne trarre un reale giovamento, la quantità di vino bevuto dovrebbe essere molto più alta del normale. La quantità di resveratrolo deve infatti essere intorno ai 50 mg giornaliera e per ottenere codesto risultato dovremmo bere al giorno più di due litri di vino rosso, con conseguenze molto gravi, specialmente per quanto riguarda il fegato. Per rimediare a questo ostacolo è sufficiente assumere il resveratrolo sotto forma di integratore alimentare in modo tale da usufruire le sue caratteristiche positive, senza però i spiacevoli lati negativi.</p>
<p>Una soluzione ottimale diviene pertanto quella di mangiare l’uva così come è o in forma di succo.</p>
<p>Non dimentichiamoci però che il resveratrolo è presente anche in tanti altri alimenti come i frutti di bosco (mirtilli, more eccetera), frutta secca come arachidi, pistacchi e così via.</p>
<p>Se assunto per via orale, il resveratrolo è ben assorbito dall&#8217;uomo, ma la sua biodisponibilità è relativamente bassa perché viene rapidamente metabolizzato ed eliminato.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>Resveratrolo: eventuali controindicazioni?</b></h3>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/action-alcohol-art-beverage-391213_body.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[1e2c79bca6ef16ece39]" data-title="action-alcohol-art-beverage-391213_body" title="action-alcohol-art-beverage-391213_body"><img src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/action-alcohol-art-beverage-391213_body.jpg" width="900" height="1200" alt="RESVERATROLO un asso nella manica - AR Nutrisano Alessandra Romagnoli nutrizionista roma" class="img-responsive wp-image-1835" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/action-alcohol-art-beverage-391213_body-200x267.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/action-alcohol-art-beverage-391213_body-400x533.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/action-alcohol-art-beverage-391213_body-600x800.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/action-alcohol-art-beverage-391213_body-800x1067.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/action-alcohol-art-beverage-391213_body.jpg 900w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></span><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>Ad oggi, essendo stati condotti ancora non troppi studi relativi ad eccessiva assunzione di resveratrolo, non risulta semplice elencare gli eventuali effetti collaterali e/o controindicazioni derivanti, soprattutto sul lungo periodo, da un uso massiccio di questo antiossidante.</p>
<p>Le ricerche, condotte fino ad ora, non hanno comunque rilevato alcun effetto collaterale grave, anche in caso di assunzioni di dosi importanti. Tuttavia sembra che il resveratrolo interferisca con farmaci fluidificanti come il warfarin e con farmaci anti-infiammatori non steroidei come l&#8217;aspirina e ibuprofene, aumentando il rischio di sanguinamento.</p>
<p>Comunque è bene sottolineare come un comune integratore a base di resveratrolo in commercio, abbia dei dosaggi che sono in genere di molto inferiori a quelli che si sono dimostrati utili in fase di esperimento, a generare una qualsivoglia controindicazione.</p>
<p>Gli integratori di resveratrolo si ottengono a partire da estratti della pianta giapponese Fallopia japonica, dal fungo del lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae) o dalla buccia dell&#8217;uva.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>Resveratrolo nel Vino</h3>
</div><div class="fusion-text"><p>Come già detto, il resveratrolo, si trova in particolare nella buccia dell&#8217;<a href="https://www.my-personaltrainer.it/benessere/uva-proprieta.html">uva</a>e nel <a href="https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/vino.html">vino</a>, in misura maggiore in quello rosso.</p>
<p>Oltre al colore, il contenuto in resveratrolo del vino dipende moltissimo anche dalle tecniche di coltura e lavorazione dell&#8217;uva. Questa sostanza, prodotta dalla pianta per le sue preziose attività antifungine, è ovviamente più abbondante nell&#8217;uva non trattata con fungicidi e pesticidi. Inoltre il contenuto in resveratrolo del vino è tanto superiore quanto più a lungo viene fatto fermentare insieme alle bucce.</p>
<p><b>Ci sono altri fattori che influenzano il contenuto di resveratrolo nel vino, quali:</b></p>
<p><b>Colore: </b>nella produzione del vino bianco la fermentazione avviene senza il contatto del <a href="https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/mosto.html">mosto con le bucce</a>(fermentazione in bianco). Dal momento che il resveratrolo è presente nella buccia dell&#8217;uva e non nella polpa, è logico aspettarsi che il contenuto della sostanza sia inferiore rispetto ai vini rossi, generalmente prodotti con fermentazione sulle bucce.</p>
<p><b>Origine geografica: </b>mentre la latitudine non sembra influenzare significativamente la concentrazione della sostanza, al contrario i vini prodotti ad elevate altitudini sembrano avere un contenuto in resveratrolo maggiore (questa sostanza protegge la pianta dai <a href="https://www.my-personaltrainer.it/bellezza/abbronzatura/abbronzatura-U-V.html">raggi UV</a>).</p>
<p><b>Annata: </b>condizioni climatiche che favoriscono un leggero attacco fungino aumentano la sintesi di resveratrolo nella pianta (questa sostanza ha azione antifunginea).</p>
<p><b>Concimazione: </b>la concentrazione di resveratrolo nell&#8217;uva aumenta al diminuire della concimazione azotata.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-single" style="border-color:#e0dede;border-top-width:1px;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p><em><strong>RESVERATROLO: un asso nella manica contro il passar del tempo</strong> &#8211; Foto di <strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/@posawee-suwannaphati-21392?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels">Posawee Suwannaphati</a></strong> da <strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/alcol-arte-azione-bevanda-391213/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels">Pexels</a></strong></em></p>
<p>Dr.ssa <a href="https://www.arnutrisano.it/la-fondatrice/">Alessandra Romagnoli</a> &#8211; Nutrizionista Roma</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-12 fusion-parallax-fixed nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-image: url("https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/make-an-appointment.jpg");background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:110px;padding-right:0px;padding-bottom:100px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;background-attachment:fixed;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_3_5 fusion-builder-column-25 fusion-three-fifth fusion-column-first 3_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:58.4%; margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2 style="color: #ffffff; text-align: left;">Fissa un appuntamento</h2>
</div><div class="fusion-text"><h3 style="color: #fcfcfc; text-align: left;">Clicca sul link per avere informazioni su come contattarci e per conoscere sedi e orari</h3>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_2_5 fusion-builder-column-26 fusion-two-fifth fusion-column-last 2_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:37.6%'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-column-content-centered"><div class="fusion-column-content"><div class="fusion-button-wrapper fusion-align-block"><style type="text/css">.fusion-button.button-6 {border-radius:25px;}</style><a class="fusion-button button-flat button-xlarge button-default button-6 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.arnutrisano.it/contatti/"><span class="fusion-button-text">I NOSTRI RIFERIMENTI</span></a></div></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.arnutrisano.it/blog/resveratrolo-un-asso-nella-manica-contro-il-passar-del-tempo/">RESVERATROLO un asso nella manica contro il passar del tempo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.arnutrisano.it">A.R. Nutrisano</a>.</p>
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		<title>LA VITAMINA B12: un concentrato di effetti benefici</title>
		<link>https://www.arnutrisano.it/blog/la-vitamina-b12-un-concentrato-di-effetti-benefici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2020 14:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
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		<category><![CDATA[micronutrienti]]></category>
		<category><![CDATA[vitaminaD]]></category>
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					<description><![CDATA[La vitamina B-12 (cobalamina) è una vitamina idrosolubile essenziale di cui il tuo corpo ha bisogno, ma che non può produrre.  *****  La Vitamina B-12 svolge ruoli essenziali nel metabolismo cellulare, nella normale funzione del cervello e del sistema nervoso e nella sintesi del DNA, nella formazione dei globuli rossi. ***** Tempo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-13 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: left top;background-repeat: no-repeat;padding-top:100px;padding-right:0px;padding-bottom:75px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_6 fusion-builder-column-27 fusion-one-sixth fusion-column-first 1_6"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:16.66%;width:calc(16.66% - ( ( 4% ) * 0.1666 ) );margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_2_3 fusion-builder-column-28 fusion-two-third fusion-column-last 2_3"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:66.66%;width:calc(66.66% - ( ( 4% ) * 0.6666 ) );'><div class="fusion-column-wrapper" style="background-color:#ffffff;border:0px solid #dddddd;padding: 0px 40px 0px 40px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2>La vitamina B-12 (cobalamina) è una vitamina idrosolubile essenziale di cui il tuo corpo ha bisogno, ma che non può produrre.</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><em>***** </em></p>
<p>La Vitamina B-12 svolge ruoli essenziali nel metabolismo cellulare, nella normale funzione del cervello e del sistema nervoso e nella sintesi del DNA, nella formazione dei globuli rossi.</p>
<p><em>*****</em></p>
<p>Tempo di Lettura : 7 minuti</p>
</div><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/vitamina_b12_2.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[b422869711e7c32b9f0]" data-title="vitamina_b12_2" title="vitamina_b12_2"><img src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/vitamina_b12_2.jpg" width="1200" height="850" alt="VITAMINA B12 effetti benefici AR Nutrisano Alessandra Romagnoli" class="img-responsive wp-image-1815" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/vitamina_b12_2-200x142.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/vitamina_b12_2-400x283.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/vitamina_b12_2-600x425.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/vitamina_b12_2-800x567.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/vitamina_b12_2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></span><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>Il corpo umano produce milioni di globuli rossi ogni minuto. Queste cellule non possono moltiplicarsi correttamente senza vitamina B-12. La produzione di globuli rossi si riduce se i livelli di vitamina B-12 sono troppo bassi. L&#8217;anemia può verificarsi se il conteggio dei globuli rossi diminuisce.</p>
<p>Il metabolismo di ogni cellula del corpo dipende dalla vitamina B-12, poiché svolge un ruolo nella sintesi degli acidi grassi e nella produzione di energia. La vitamina B-12 consente il rilascio di energia aiutando il corpo umano ad assorbire l&#8217;acido folico.</p>
<p>Per la maggior parte degli adulti, l&#8217;assunzione giornaliera raccomandata (RDI) è di 2,4 mcg, sebbene sia più elevata per le donne in gravidanza o in allattamento.</p>
<p>La carenza di vitamina B12 può verificarsi in due modi: o la tua dieta ne manca in quantità adeguata o il corpo non è in grado di assorbirlo completamente dal cibo che si mangia.</p>
<p><b>Le categoria a rischio di carenza di vitamina B12 sono:</b><strong> </strong></p>
<ul>
<li>Adulti più anziani</li>
<li>Le persone con disturbi gastrointestinali, come la malattia di Crohn o la celiachia</li>
<li>Coloro che hanno avuto interventi chirurgici gastrointestinali, come la chirurgia bariatrica o la resezione intestinale</li>
<li>Le persone che seguono una rigorosa dieta vegana</li>
<li>Coloro che assumono metformina per il controllo della glicemia</li>
<li>Coloro che assumono inibitori della pompa protonica per bruciore di stomaco cronico</li>
</ul>
<p>Inoltre, in molti adulti più anziani, la secrezione di acido cloridrico nello stomaco è ridotta, causando così una riduzione dell&#8217;assorbimento della vitamina B12.</p>
<p>Ecco 9 benefici per la salute della vitamina B12, tutti basati sulla scienza:</p>
</div><ul class="fusion-checklist fusion-checklist-1" style="font-size:17px;line-height:28.9px;"><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p><strong>Aiuta con la formazione dei globuli rossi e la prevenzione dell&#8217;anemia.</strong></p>
<p>La vitamina B12 svolge un ruolo vitale nell&#8217;aiutare il corpo a produrre globuli rossi. Bassi livelli di vitamina B12 causano una riduzione della formazione dei globuli rossi e impediscono loro di svilupparsi correttamente. I globuli rossi sani sono piccoli e rotondi, mentre diventano più grandi e tipicamente ovali in caso di carenza di vitamina B12. A causa di questa forma più grande e irregolare, i globuli rossi non sono in grado di spostarsi dal midollo osseo nel flusso sanguigno ad una velocità appropriata, causando anemia megaloblastica.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI.</strong> Quando sei anemico, il tuo corpo non ha abbastanza globuli rossi per trasportare ossigeno ai tuoi organi vitali. Ciò può causare sintomi come affaticamento e debolezza.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p><strong>Può prevenire gravi difetti alla nascita.</strong></p>
<p>Livelli adeguati di vitamina B12 sono cruciali per una gravidanza sana.</p>
<p>Gli studi dimostrano che il cervello e il sistema nervoso di un feto richiedono livelli sufficienti di B12 dalla madre per svilupparsi correttamente.</p>
<p>La carenza di vitamina B12 nelle fasi iniziali della gravidanza può aumentare il rischio di difetti alla nascita, come difetti del tubo neurale. Inoltre, la carenza materna di vitamina B12 può contribuire alla nascita prematura o all&#8217;aborto spontaneo.</p>
<p>Uno studio ha scoperto che le donne con livelli di vitamina B12 inferiori a 250 mg / dL avevano tre volte più probabilità di dare alla luce un bambino con difetti alla nascita, rispetto a quelli con livelli adeguati.</p>
<p>Per le donne con carenza di vitamina B12 e livelli inferiori a 150 mg / dL il rischio era cinque volte superiore, rispetto alle donne con livelli superiori a 400 mg / dL.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong>. I livelli appropriati di vitamina B12 sono la chiave per una gravidanza sana. Sono importanti per la prevenzione dei difetti alla nascita del cervello e del midollo spinale.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p><strong>Può sostenere la salute delle ossa e prevenire l&#8217;osteoporosi.</strong></p>
<p>Il mantenimento di livelli adeguati di vitamina B12 può favorire la salute delle ossa.</p>
<p>Uno studio su oltre 2.500 adulti ha dimostrato che anche le persone con carenza di vitamina B12 presentavano una densità minerale ossea inferiore al normale. Le ossa con ridotta densità minerale possono diventare delicate e fragili nel tempo, con conseguente aumento del rischio di osteoporosi.</p>
<p>Altri studi hanno anche mostrato un legame tra bassi livelli di vitamina B12 e cattiva salute delle ossa e osteoporosi, specialmente nelle donne.</p>
<p>La vitamina B12 può svolgere un ruolo vitale nella salute delle ossa. Bassi livelli ematici di questa vitamina sono stati associati ad un aumentato rischio di osteoporosi.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p><strong>Può ridurre il rischio di degenerazione maculare</strong></p>
<p>La degenerazione maculare è una malattia dell&#8217;occhio che colpisce principalmente la visione centrale.</p>
<p>Mantenere livelli adeguati di vitamina B12 può aiutare a prevenire il rischio di degenerazione maculare legata all&#8217;età. I ricercatori ritengono che l&#8217;integrazione con vitamina B12 possa abbassare l&#8217;omocisteina, un tipo di aminoacido che si trova nel flusso sanguigno.</p>
<p>Livelli elevati di omocisteina sono stati associati ad un aumentato rischio di degenerazione maculare legata all&#8217;età,</p>
<p>Uno studio condotto su 5.000 donne di 40 anni o più ha concluso che l&#8217;integrazione con vitamina B12, insieme con acido folico e vitamina B6, può ridurre questo rischio. Il gruppo che ha ricevuto questi integratori per sette anni ha avuto meno casi di degenerazione maculare, rispetto al gruppo placebo. Il rischio di sviluppare qualsiasi forma della condizione era inferiore del 34%, mentre era inferiore del 41% per i tipi più gravi.</p>
<p>In definitiva, sono necessari ulteriori studi per comprendere appieno il ruolo della vitamina B12 nel promuovere la salute della vista e prevenire la degenerazione maculare.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong>. Il mantenimento di livelli adeguati di vitamina B12 riduce i livelli di omocisteina nel sangue. Ciò può aiutare a prevenire lo sviluppo della degenerazione maculare legata all&#8217;età.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p><strong>Può migliorare l&#8217;umore e i sintomi della depressione.</strong></p>
<p>La vitamina B12 può migliorare il tuo umore.</p>
<p>L&#8217;effetto della vitamina B12 sull&#8217;umore non è ancora del tutto chiaro. Tuttavia, questa vitamina svolge un ruolo vitale nella sintesi e metabolizzazione della serotonina, una sostanza chimica responsabile della regolazione dell&#8217;umore.</p>
<p>Pertanto, la carenza di vitamina B12 può portare a una riduzione della produzione di serotonina, che può causare depressione.</p>
<p>Gli studi supportano l&#8217;uso di integratori di vitamina B12 per migliorare i sintomi della depressione nelle persone carenti di questa vitamina. Uno studio condotto su persone con depressione e bassi livelli di vitamina B12 ha scoperto che coloro che hanno ricevuto sia antidepressivi che vitamina B12 avevano maggiori probabilità di mostrare sintomi depressivi migliorati, rispetto a quelli trattati con antidepressivi da soli.</p>
<p>Un altro studio ha scoperto che la carenza di vitamina B12 era associata al doppio del rischio di depressione grave. Inoltre, alti livelli di vitamina B12 sono stati collegati a migliori risultati del trattamento e ad una maggiore probabilità di recupero dal disturbo depressivo maggiore (MDD).</p>
<p>Sebbene gli integratori di vitamina B12 possano aiutare a migliorare l&#8217;umore e la depressione nelle persone con carenza, la ricerca non suggerisce attualmente che abbiano lo stesso effetto in quelli con livelli normali di B12.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong>. La vitamina B12 è necessaria per la produzione di serotonina, una sostanza chimica responsabile della regolazione dell&#8217;umore. Gli integratori di vitamina B12 possono aiutare a migliorare l&#8217;umore nelle persone con una carenza esistente.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p><strong>Può giovare al tuo cervello prevenendo la perdita di neuroni.</strong></p>
<p>La carenza di vitamina B12 è stata associata alla perdita di memoria, specialmente negli anziani.</p>
<p>La vitamina può svolgere un ruolo nella prevenzione dell&#8217;atrofia cerebrale, che è la perdita di neuroni nel cervello e spesso associata a perdita di memoria o demenza.</p>
<p>Uno studio condotto su persone con demenza in fase iniziale ha mostrato che una combinazione di vitamina B12 e integratori di acidi grassi omega-3 ha rallentato il declino mentale.</p>
<p>Un altro studio ha scoperto che anche i livelli di vitamina B12 nella parte bassa del normale possono contribuire a scarse prestazioni di memoria. Di conseguenza, l&#8217;integrazione con questa vitamina può migliorare la memoria, anche in assenza di un deficit clinicamente diagnosticato.</p>
<p>Sono necessarie ulteriori ricerche per trarre conclusioni valide sull&#8217;effetto degli integratori di vitamina B12 sulla memoria e sulla funzione cognitiva.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong>. La vitamina B12 può aiutare a prevenire l&#8217;atrofia cerebrale e la perdita di memoria. Sono necessarie ulteriori ricerche per concludere se l&#8217;integrazione con questa vitamina può migliorare la memoria in quelli senza carenza.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p><strong>Può darti un aumento di energia.</strong></p>
<p>Gli integratori di vitamina B12 sono stati a lungo pubblicizzati come il prodotto di riferimento per un aumento di energia.</p>
<p>Tutte le vitamine del gruppo B svolgono un ruolo importante nella produzione di energia del tuo corpo, sebbene non forniscano necessariamente energia da sole. Attualmente, non ci sono prove scientifiche che suggeriscano che gli integratori di vitamina B12 possano aumentare l&#8217;energia in coloro che hanno livelli sufficienti di questa vitamina.</p>
<p>D&#8217;altra parte, se sei significativamente carente di vitamina B12, assumere un integratore o aumentare l&#8217;assunzione probabilmente migliorerà il tuo livello di energia.</p>
<p>In effetti, uno dei primi segni più comuni di carenza di vitamina B12 è la fatica o la mancanza di energia.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong>. La vitamina B12 è coinvolta nella produzione di energia nel tuo corpo. L&#8217;assunzione di un integratore può migliorare il tuo livello di energia, ma solo se sei carente di questa vitamina.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p><strong>Può migliorare la salute del cuore diminuendo l&#8217;omocisteina.</strong></p>
<p>I livelli ematici elevati dell&#8217;omocisteina amminoacidica comune sono stati collegati ad un aumentato rischio di malattie cardiache.</p>
<p>Se sei significativamente carente di vitamina B12, i livelli di omocisteina diventano elevati.</p>
<p>Gli studi hanno dimostrato che la vitamina B12 aiuta a ridurre i livelli di omocisteina, che può ridurre il rischio di malattie cardiache. Tuttavia, attualmente non ci sono prove scientifiche per confermare che gli integratori di vitamina B12 siano efficaci a questo proposito.</p>
<p>Pertanto, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere la relazione tra vitamina B12 e salute del cuore.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong>. La vitamina B12 può ridurre l&#8217;omocisteina nel sangue, un tipo di aminoacido associato ad un aumentato rischio di malattie cardiache. Tuttavia, la ricerca non supporta attualmente l&#8217;affermazione che la vitamina B12 riduce questo rischio.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p><strong>Supporta capelli, pelle e unghie sani.</strong></p>
<p>Dato il ruolo della vitamina B12 nella produzione cellulare, sono necessari livelli adeguati di questa vitamina per promuovere la crescita di capelli, pelle e unghie sani.</p>
<p>Infatti, bassi livelli di vitamina B12 possono causare vari sintomi dermatologici, tra cui iperpigmentazione, decolorazione delle unghie, alterazioni dei capelli, vitiligine (perdita del colore della pelle nelle chiazze) e stomatite angolare (angoli della bocca infiammati e screpolati).</p>
<p>È stato dimostrato che l&#8217;integrazione con vitamina B12 migliora i sintomi dermatologici nelle persone con carenza di vitamina B12.</p>
<p>Tuttavia, se sei ben nutrito e non carente di questa vitamina, è improbabile che l&#8217;assunzione di un integratore migliori la pelle, la forza delle unghie o la salute dei capelli.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong>. I livelli sani di vitamina B12 sono importanti per capelli, pelle e unghie. Tuttavia, assumere un integratore probabilmente non migliorerà la tua salute in queste aree se i tuoi livelli sono già sufficienti.</p>
</div></li></ul><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>Alimenti ricchi di Vitamina B12.</b></h3>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-3 hover-type-none"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/cooked-shrimp-and-seashell.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[ad20c869e947a3395fb]" data-title="cooked-shrimp-and-seashell" title="cooked-shrimp-and-seashell"><img src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/cooked-shrimp-and-seashell.jpg" width="1200" height="800" alt="VITAMINA B12 effetti benefici AR Nutrisano Alessandra Romagnoli" class="img-responsive wp-image-1817" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/cooked-shrimp-and-seashell-200x133.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/cooked-shrimp-and-seashell-400x267.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/cooked-shrimp-and-seashell-600x400.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/cooked-shrimp-and-seashell-800x533.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/cooked-shrimp-and-seashell.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></span><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>La vitamina B12 si trova principalmente nei prodotti di origine animale, come pesce, carne, uova e latticini. In genere non si verifica negli alimenti vegetali. Anche se alcuni tipi di latte o cereali a base vegetale potrebbero essere stati arricchiti con vitamina B12.</p>
<p>Buone fonti alimentari di vitamina B-12 includono:</p>
<ul>
<li>manzo</li>
<li>maiale</li>
<li>prosciutto</li>
<li>pollame</li>
<li>agnello</li>
<li>pesce, in particolare eglefino e tonno</li>
<li>latticini, come latte, formaggio e yogurt</li>
<li>alcuni prodotti lieviti nutrizionali</li>
<li>uova</li>
</ul>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-single" style="border-color:#e0dede;border-top-width:1px;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p><em><strong>VITAMINA B12 effetti benefici</strong> &#8211; Foto di <strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/@julia-khalimova-826746?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels">Julia Khalimova</a></strong> da <strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/cibo-piastre-salutare-legno-3649208/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels">Pexels</a></strong></em></p>
<p>Dr.ssa <a href="https://www.arnutrisano.it/la-fondatrice/">Alessandra Romagnoli</a> &#8211; Nutrizionista Roma</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-14 fusion-parallax-fixed nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-image: url("https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/make-an-appointment.jpg");background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:110px;padding-right:0px;padding-bottom:100px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;background-attachment:fixed;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_3_5 fusion-builder-column-29 fusion-three-fifth fusion-column-first 3_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:58.4%; margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2 style="color: #ffffff; text-align: left;">Fissa un appuntamento</h2>
</div><div class="fusion-text"><h3 style="color: #fcfcfc; text-align: left;">Clicca sul link per avere informazioni su come contattarci e per conoscere sedi e orari</h3>
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		<title>Betaina: una risorsa naturale da inserire nella nostra dieta!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 10:02:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Betaina: una risorsa naturale da inserire nella nostra dieta!  ***** Negli ultimi anni la Betaina ha attirato l’interesse e l’attenzione generale della medicina, in considerazione della sua capacità di cedere gruppi metilici all’omocisteina, amminoacido che diventa tossico, quando è in accumulo nell’organismo e non viene convertito. Ma andiamo a semplificare e a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-15 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: left top;background-repeat: no-repeat;padding-top:100px;padding-right:0px;padding-bottom:75px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_6 fusion-builder-column-31 fusion-one-sixth fusion-column-first 1_6"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:16.66%;width:calc(16.66% - ( ( 4% ) * 0.1666 ) );margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_2_3 fusion-builder-column-32 fusion-two-third fusion-column-last 2_3"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:66.66%;width:calc(66.66% - ( ( 4% ) * 0.6666 ) );'><div class="fusion-column-wrapper" style="background-color:#ffffff;border:0px solid #dddddd;padding: 0px 40px 0px 40px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2>Betaina: una risorsa naturale da inserire nella nostra dieta!</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><em>*****</em></p>
<p>Negli ultimi anni la Betaina ha attirato l’interesse e l’attenzione generale della medicina, in considerazione della sua capacità di cedere gruppi metilici all’omocisteina, amminoacido che diventa tossico, quando è in accumulo nell’organismo e non viene convertito. Ma andiamo a semplificare e a capire meglio ruolo, importanza e funzione di questa sostanza naturale fondamentale per l’organismo.</p>
<p><em>*****</em></p>
<p>Tempo di Lettura : 7 minuti</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>Che cosa è la Betaina? Funzioni e giusta presenza nell’organismo.</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>La Betaina detta anche Trimetilglicina è una sostanza naturale di origine derivata estratta dalla barbabietola da zucchero da cui deriva il nome, Beta vulgaris = betaina; è importante non confonderla con la Betaina Cloruro, un acidificante molto forte utilizzato come integratore.</p>
<p>Questo composto è un potente agente metilante, è cioè un donatore di gruppi metilici (CH3), che nell&#8217;organismo la Betaina perde trasformandosi in di-metilglicina, ovvero la <a href="https://blog.iafstore.com/it/vitamine-tipologie-e-funzioni-a139">vitamina</a>B15. La Betaina, come l&#8217;enzima metionina sintasi, opera la rimetilazione dell&#8217;omocisteina in metionina, grazie alla presenza di vitamina B12, la quale agisce da coenzima e da <a href="https://blog.iafstore.com/it/acido-folico-cos-e-e-a-cosa-serve-a629">acido folico</a>.</p>
<p>Per questa sua peculiarità, la Betaina veniva e viene utilizzata con successo nel trattamento dell&#8217;omocistinuria e dell&#8217;iperomocisteinemia ( condizioni associate ad un aumentato rischio cardiovascolare).</p>
<p>Valori elevati di omocisteina nel sangue, che ricordiamo, in accumulo è tossica, hanno come conseguenza quella di portare ad un aumento del rischio di malattie estremamente gravi e con rischio di mortalità, quali:</p>
<ul>
<li>coronaropatia</li>
<li>ictus ischemico</li>
<li>trombo-embolia</li>
<li>demenza senile</li>
<li>arteriosclerosi (si presenta inizialmente a causa di un blocco nella produzione da parte delle cellule endoteliali (irritetedallomocisteina) di ossido nitrico (NO).</li>
</ul>
<p>L&#8217;ossido nitrico (NO) è di fondamentale importanza per l’organismo, in quanto svolge delle funzioni delicate come:</p>
<ul>
<li>rilassa le arterie</li>
<li>previene anche la formazione delle placche aterosclerotiche</li>
</ul>
<p>Per abbassare i livelli di omocisteina nel sangue, gli studi attuali consigliano di lavorare associando:</p>
<ol>
<li>Acido folico</li>
<li>Vitamina B12</li>
<li>Betaina</li>
<li>Vitamina B6</li>
</ol>
<p>Seguendo questo schema si riesce con successo a riportare un giusto equilibrio di omocisteina nel sangue.</p>
<p>Oltre agli effetti benefici di cui sopra, ulteriori studi hanno dimostrato come la Betaina, effettui positivamente per l’organismo :</p>
<ol>
<li>un&#8217;azione epatoprotettiva nei confronti di intossicanti ambientali;</li>
<li>un&#8217;azione lipotropica utile nell&#8217;accellerare la rimozione di grasso deposto nei confronti del fegato grasso (steatosico)</li>
<li>una leggera azione antidepressiva convertendosi in S-adenosilmetionina, composto dotato di effetti antidepressivi specifici;</li>
<li>un&#8217;azione neuroprotettiva nei confronti dei danni indotti dall&#8217;alcol;</li>
<li>integrandola con vitamina B-6, l&#8217;omocisteinaviene convertita in cistatione (50% circa dell&#8217;omocisteina totale), un importante antiossidante.</li>
</ol>
<p>Può risultare complicato capire come lavora la Betaina, ma risulta più semplice avendo analizzato tutte le funzioni nelle quali è coinvolta ed opera, a tal proposito ci sono ulteriori effetti benefici di questa sostanza naturale che meritano un ulteriore approfondimento, quali <strong>Protezione del fegato.</strong></p>
<p>Questo amminoacido agisce come un agente lipotropico quando cede il metile per scomporre i grassi e liberare il fegato.</p>
<p>In questo modo previene il cosiddetto<strong>“fegato grasso”.</strong> In alcuni casi viene utilizzata proprio per la cura di questo organo.</p>
<p>Infine, oltre a tutte le funzioni già menzionate, la betaina:</p>
<ul>
<li>Collabora nella digestione apportando acido cloridrico, necessario nel processo digestivo per scomporre le proteine.</li>
<li>Evita la disidratazione delle cellule, equilibrando la quantità di acqua presente, infatti collabora proprio nel trasporto di liquidi in tutto il corpo.</li>
<li>È importante nella sintesi della creatina per aumentare lo sviluppo muscolare.</li>
</ul>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>In quali alimenti posso trovarla?</b></h3>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-4 hover-type-none"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/Betaina_blog.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[dd5886ea20334219af8]" data-title="Betaina_blog" title="Betaina_blog"><img src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/Betaina_blog.jpg" width="1200" height="800" alt="Betaina: una risorsa naturale" class="img-responsive wp-image-1806" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/Betaina_blog-200x133.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/Betaina_blog-400x267.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/Betaina_blog-600x400.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/Betaina_blog-800x533.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/07/Betaina_blog.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></span><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>La Betaina è assimilabile attraverso carni e vegetali, più nello specifico gli alimenti che la contengono maggiormente sono: la quinoa, le barbabietole rosse, i broccoli, gli spinaci, il pesce di lago coregone, l&#8217;amaranto e l&#8217;avena, farina integrale, semi di girasole etc.</p>
<p>Una menzione a parte meritano le Barbabietole da zucchero rosse, che sono una delle maggiori fonti di betaina, infatti il loro nome deriva proprio da questa sostanza, Beta vulgaris = Betaina.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>Effetti collaterali nei casi di sovradosaggio?</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>Alcuni specialisti, in considerazione degli elevati effetti benefici, prescrivono farmaci con betaina per trattare alcuni problemi di salute.</p>
<p>Come accade con tutti gli elementi chimici, a fronte di una assunzione regolare, potrebbero verificarsi degli effetti collaterali, per cui è bene prestare attenzione. Esistono pochi effetti collaterali nell’assunzione eccessiva di betaina, tuttavia sono stati riscontrati sintomi come:</p>
<ul>
<li>Mutamenti dell’odore corporeo</li>
<li>Nausea</li>
<li>Sensazione di perdita di coscienza</li>
<li>Debolezza muscolare</li>
<li>Visione distorta</li>
<li>Alterazioni della memoria</li>
<li>Difficoltà motorie</li>
</ul>
<p>Alcuni istituti hanno rilevato casi di edema cerebrale in pazienti che sono stati trattati con betaina. In caso di disturbi, è raccomandabile sospendere l’assunzione di questa sostanza.</p>
<p>L&#8217;uso di betaina va evitato o supervisionato con estrema attenzione in gravidanza e durante l’allattamento.</p>
<p>Stessa precauzione va presa nel caso di gastrite, malattia da reflusso gastro-esofageo e ulcera peptica.</p>
<p>Dopo i 50 anni, i livelli di produzione di betaina diminuiscono. Essere consapevoli di questo e integrare nella nostra dieta alimenti che la contengono è vantaggioso per mantenere l’equilibrio nel nostro organismo. In alcuni casi potrebbe essere consigliato, recarsi in un centro ospedaliero per analizzare l’assunzione chimica di betaina.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>Curiosità e consigli utili</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>Abbiamo potuto approfondire in questo elaborato e comprendere a pieno, come la Betaina sia una sostanza naturale estremamente importante per l’equilibrio e la salute del nostro organismo, e proprio sulla base di questa sua caratteristica che si innesca un aspetto commerciale sul quale vogliamo soffermarci e con l’occasione mandare un consueto messaggio di buon senso: la betaina sotto forma di integratore viene abbondantemente venduta on line ( tra le più vendute) , soprattutto sulle principali piattaforme di e-commerce; è importante ribadire come sempre che qualsiasi assunzione di integratori alimentare così delicati ed importanti per il benessere funzionale di organi ed apparati vitali, deve essere sempre effettuata sotto consiglio e parere medico e mai assunta in modo autonomo, decidendo personalmente frequenza e dosaggio.</p>
<p>Come dice la parola stessa “integratore”, dobbiamo pensare sempre l’apporto di queste sostanze all’interno di un piano alimentare, affinché esprimano al meglio il loro effetto benefico e salutare sul nostro corpo.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-single" style="border-color:#e0dede;border-top-width:1px;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p><em><strong>Betaina: una risorsa naturale da inserire nella nostra dieta!</strong> &#8211; Photos by:</em><em> Pexels</em></p>
<p>Dr.ssa <a href="https://www.arnutrisano.it/la-fondatrice/">Alessandra Romagnoli</a> &#8211; Nutrizionista Roma</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-16 fusion-parallax-fixed nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-image: url("https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/make-an-appointment.jpg");background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:110px;padding-right:0px;padding-bottom:100px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;background-attachment:fixed;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_3_5 fusion-builder-column-33 fusion-three-fifth fusion-column-first 3_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:58.4%; margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2 style="color: #ffffff; text-align: left;">Fissa un appuntamento</h2>
</div><div class="fusion-text"><h3 style="color: #fcfcfc; text-align: left;">Clicca sul link per avere informazioni su come contattarci e per conoscere sedi e orari</h3>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_2_5 fusion-builder-column-34 fusion-two-fifth fusion-column-last 2_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:37.6%'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-column-content-centered"><div class="fusion-column-content"><div class="fusion-button-wrapper fusion-align-block"><style type="text/css">.fusion-button.button-8 {border-radius:25px;}</style><a class="fusion-button button-flat button-xlarge button-default button-8 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.arnutrisano.it/contatti/"><span class="fusion-button-text">I NOSTRI RIFERIMENTI</span></a></div></div></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div></p>
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		<title>MICRONUTRIZIONE: i micronutrienti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2020 10:29:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[micronutrienti]]></category>
		<category><![CDATA[vitaminaD]]></category>
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					<description><![CDATA[Per millenni, tutti i popoli hanno sviluppato sistemi sanitari molto sofisticati, alcuni dei quali esistono ancora oggi.  ***** Le società primitive e le antiche civiltà non separavano l'uomo dalla natura. La nozione di equilibrio e salute non separa gli esseri viventi dall'ambiente in cui vivono. Ecco come sono nati i primi farmaci e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-17 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: left top;background-repeat: no-repeat;padding-top:100px;padding-right:0px;padding-bottom:75px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_6 fusion-builder-column-35 fusion-one-sixth fusion-column-first 1_6"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:16.66%;width:calc(16.66% - ( ( 4% ) * 0.1666 ) );margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_2_3 fusion-builder-column-36 fusion-two-third fusion-column-last 2_3"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:66.66%;width:calc(66.66% - ( ( 4% ) * 0.6666 ) );'><div class="fusion-column-wrapper" style="background-color:#ffffff;border:0px solid #dddddd;padding: 0px 40px 0px 40px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2>Per millenni, tutti i popoli hanno sviluppato sistemi sanitari molto sofisticati, alcuni dei quali esistono ancora oggi.</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><em>*****</em></p>
<p><em>Le società primitive e le antiche civiltà non separavano l&#8217;uomo dalla natura. La nozione di equilibrio e salute non separa gli esseri viventi dall&#8217;ambiente in cui vivono. Ecco come sono nati i primi farmaci e le prime terapie a contatto con la natura.</em></p>
<p><em>Se siamo consapevoli che il pianeta è malato e che dobbiamo rispettarlo, dobbiamo anche essere consapevoli che il nostro corpo ha ovviamente bisogno di un ambiente non inquinato, il che significa cibo sano, attività fisica e intellettuale adattata alle nostre capacità.</em></p>
<p><em>Spesso è un peccato aspettare una seria preoccupazione per la salute per adottare nuove abitudini alimentari. Una dieta povera può indurre malattie immunitarie, dal cancro alle malattie autoimmuni? Il cibo ha un impatto sul funzionamento dei geni. È in grado di rallentare l&#8217;arrivo delle malattie genetiche perché modula le predisposizioni a queste malattie. Da qui l&#8217;importanza di una dieta sana.</em></p>
<p><em>*****</em></p>
<p>Tempo di Lettura : 7 minuti</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p><strong>Cos’è la micronutrizione?</strong></p>
<p>La micronutrizione studia l&#8217;impatto dei micronutrienti sulla salute e cerca modi per ottimizzare il contenuto di micronutrienti degli individui. Gli alimenti che agiscono nel corpo a concentrazioni molto basse sono chiamati micronutrienti.</p>
<p><strong>Per chi è la micronutrizione?</strong></p>
<p>La micronutrizione è per tutti a tutte le età. Chiunque abbia a cuore la propria salute, benessere e qualità della vita. Ciò riguarda in particolare le persone che assimilano scarsamente o meno bene determinati micronutrienti o che hanno intolleranze alimentari o i cui bisogni di micronutrienti sono al di sopra della media. Nota in particolare gli anziani, gli adolescenti, gli atleti e tutti coloro che soffrono di stress cronico.</p>
<p><strong>Quali sono i micronutrienti e perché sono importanti?</strong></p>
<p>Il termine micronutrienti si riferisce a vitamine e minerali, che possono essere suddivisi in macrominerali, tracce di minerali e vitamine idrosolubili e liposolubili. Le vitamine sono necessarie per la produzione di energia, la funzione immunitaria, la coagulazione del sangue e altre funzioni, mentre i minerali favoriscono la crescita, la salute delle ossa, l&#8217;equilibrio dei liquidi e altri processi.</p>
<p><strong>I micronutrienti </strong>sono estremamente importanti<strong>, fanno parte di quasi tutti i processi metabolici del corpo. </strong>Quindi, la chiave per una salute ottimale è quella di assicurarsi una quantità adeguata di micronutrienti, seguendo una dieta equilibrata e varia contenente una varietà di alimenti.</p>
<p>Inoltre, alcune vitamine e minerali possono agire come antiossidanti.</p>
</div><ul class="fusion-checklist fusion-checklist-2" style="font-size:17px;line-height:28.9px;"><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p>Gli antiossidanti possono proteggere dai danni cellulari associati a determinate malattie, tra cui il cancro, l&#8217;Alzheimer e le malattie cardiache. Ad esempio, la ricerca ha collegato un adeguato apporto dietetico di vitamine A e C con un minor rischio di alcuni tipi di cancro.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p>Assumere abbastanza di alcune vitamine può anche aiutare a prevenire la malattia di Alzheimer. Una revisione di sette studi ha scoperto che un&#8217;adeguata assunzione dietetica di vitamine E, C e A è associata rispettivamente da un rischio ridotto del 24%, 17% e 12% di sviluppare l&#8217;Alzheimer.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p>La ricerca ha collegato bassi livelli ematici di selenio a un rischio più elevato di malattie cardiache. Una revisione degli studi osservazionali ha rilevato che il rischio di malattie cardiache è diminuito del 24% quando le concentrazioni ematiche di selenio sono aumentate del 50%.</p>
</div></li><li class="fusion-li-item"><span style="background-color:#3bafbf;font-size:14.96px;height:28.9px;width:28.9px;margin-right:11.9px;" class="icon-wrapper circle-yes"><i class="fusion-li-icon fa-check fas" style="color:#ffffff;"></i></span><div class="fusion-li-item-content" style="margin-left:40.8px;">
<p>Inoltre, una revisione di 22 studi ha rilevato che un&#8217;adeguata assunzione di calcio riduce il rischio di morte per malattie cardiache e tutte le altre cause.</p>
</div></li></ul><div class="fusion-text"><p>Questi studi suggeriscono che il consumo sufficiente di tutti i micronutrienti, in particolare quelli con proprietà antiossidanti, offre ampi benefici per la salute. Tuttavia, non è chiaro se consumare più delle quantità raccomandate di determinati micronutrienti &#8211; da alimenti o integratori &#8211; offra ulteriori vantaggi.</p>
<p>Alcuni minerali possono anche svolgere un ruolo nella prevenzione e nella lotta alle malattie.</p>
<p>I <strong>micronutrienti </strong>possono essere suddivisi in quattro gruppi:</p>
<ul>
<li>vitamine idrosolubili,</li>
<li>vitamine liposolubili,</li>
<li>macrominerali,</li>
<li>minerali in traccia.</li>
</ul>
</div><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-5 hover-type-none"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/minerali_vitamine.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[f457923f73665782885]" data-title="minerali_vitamine" title="minerali_vitamine"><img src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/minerali_vitamine.jpg" width="1200" height="850" alt="MICRONUTRIZIONE: i micronutrienti - AR Nutrisano Alessandra Romagnoli" class="img-responsive wp-image-1788" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/minerali_vitamine-200x142.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/minerali_vitamine-400x283.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/minerali_vitamine-600x425.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/minerali_vitamine-800x567.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/minerali_vitamine.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></span><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>Indipendentemente dal tipo, vitamine e minerali vengono assorbiti in modo simile nel corpo e interagiscono in molti processi.</p>
<p>Il termine micronutrienti è usato per descrivere vitamine e minerali in generale e sono i principali gruppi di nutrienti di cui il tuo corpo ha bisogno. Includono vitamine e minerali. A differenza dei macronutrienti (carboidrati, lipidi e proteine) il corpo ha bisogno di minori quantità di micronutrienti rispetto ai macronutrienti. Ecco perché sono etichettati &#8220;micro&#8221;.</p>
<p>Gli esseri umani devono ottenere micronutrienti dal cibo poiché il corpo non può produrre vitamine e minerali. Ecco perché sono anche indicati come nutrienti essenziali: le funzioni, le fonti alimentari e l&#8217;assunzione raccomandata di ciascuna vitamina e minerale variano.</p>
<p>Le vitamine sono composti organici prodotti da piante e animali e sono necessarie per la produzione di energia, la funzione immunitaria, la coagulazione del sangue e altre funzioni. Nel frattempo, i <strong>minerali </strong>svolgono un ruolo importante nella crescita, nella salute delle ossa, nell&#8217;equilibrio dei liquidi e in molti altri processi.</p>
<p>Quando mangiamo, consumiamo le vitamine che le piante e gli animali hanno creato oi minerali che hanno assorbito. Tuttavia, essendo il contenuto di micronutrienti di ogni alimento diverso, importante seguire una dieta varia di cibi per ottenere abbastanza vitamine e minerali.</p>
<p>A seconda della loro funzione, alcuni micronutrienti svolgono anche un ruolo nella prevenzione e nella lotta alle malattie.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>Macrominerali</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>I macrominerali sono necessari in quantità maggiori rispetto ai minerali traccia per svolgere i loro ruoli specifici nel tuo corpo.</p>
<p>Di seguito, i macrominerali rilevanti e alcune delle loro funzioni :</p>
<ul>
<li><strong><u>Calcio</u></strong>: necessario per la corretta struttura e funzione di ossa e denti. Coadiuva la funzione muscolare e la contrazione dei vasi sanguigni</li>
<li><strong><u>Fosforo</u></strong>: parte della struttura della membrana ossea e cellulare</li>
<li>Magnesio: aiuta con oltre 300 reazioni enzimatiche, inclusa la regolazione della pressione sanguigna</li>
<li><strong><u>Sodio</u></strong>: elettrolita che aiuta l&#8217;equilibrio dei fluidi e il mantenimento della pressione sanguigna</li>
<li><strong><u>Cloruro</u></strong>: spesso trovato in combinazione con sodio. Aiuta a mantenere l&#8217;equilibrio dei fluidi e viene utilizzato per produrre succhi digestivi</li>
<li><strong><u>Potassio</u></strong>: elettrolita che mantiene lo stato di fluido nelle cellule e aiuta con la trasmissione nervosa e la funzione muscolare</li>
<li><strong><u>Zolfo</u></strong>: parte di ogni tessuto vivente e contenuta negli amminoacidi metionina e cisteina</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="list-style-type: none;"></li>
</ul>
</li>
</ul>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-6 hover-type-none"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/brooke-lark-jUPOXXRNdcA.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[b472c6907f9fafd8827]" data-title="brooke-lark-jUPOXXRNdcA" title="brooke-lark-jUPOXXRNdcA"><img src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/brooke-lark-jUPOXXRNdcA.jpg" width="1200" height="800" alt="MICRONUTRIZIONE: i micronutrienti" class="img-responsive wp-image-1770" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/brooke-lark-jUPOXXRNdcA-200x133.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/brooke-lark-jUPOXXRNdcA-400x267.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/brooke-lark-jUPOXXRNdcA-600x400.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/brooke-lark-jUPOXXRNdcA-800x533.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/brooke-lark-jUPOXXRNdcA.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></span><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>Le fonti e le prese consigliate dei macrominerali per adulti &gt;19 sono:</p>
</div>
<div class="table-1">
<table style="height: 67px;" width="650">
<thead>
<tr>
<th align="left"><strong>NUTRIENTI</strong></th>
<th align="left"><strong>FONTI</strong></th>
<th align="left"><strong>RDA o AI (adulti&gt; 19 anni)</strong></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td align="left">CALCIO</td>
<td align="left">Prodotti a base di latte; Verdure a foglia verde, broccoli</td>
<td align="left">2.000–2.500 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">FOSFORO</td>
<td align="left">Salmone, Yogurt, Tacchino</td>
<td align="left">700 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">MAGNESIO</td>
<td align="left">Mandorle, Anacardi, Fagioli neri</td>
<td align="left">310–420 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">SODIO</td>
<td align="left">Alimenti trasformati, Zuppa in scatola</td>
<td align="left">2.300 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">CLORURO</td>
<td align="left">Alghe, Sale, Sedano</td>
<td align="left">1.800–2.300 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">POTASSIO</td>
<td align="left">Lenticchie , Zucca di ghianda, Banane</td>
<td align="left">4.700 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">ZOLFO</td>
<td align="left">Aglio, Cipolla, Cavoletti di Bruxelles, Uova, Acqua minerale</td>
<td align="left">Nessuno stabilito</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>Minerali in traccia</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>I minerali di traccia sono necessari in quantità inferiori rispetto ai macrominerali, ma consentono comunque importanti funzioni nel tuo corpo.</p>
<p>I minerali traccia e alcune delle loro funzioni sono:</p>
<ul>
<li><strong><u>Ferro</u></strong>: aiuta a fornire ossigeno ai muscoli e aiuta nella creazione di alcuni ormoni</li>
<li><strong><u>Manganese</u></strong>: aiuta nel metabolismo dei carboidrati, degli aminoacidi e del colesterolo</li>
<li><strong><u>Rame</u></strong>: necessario per la formazione del tessuto connettivo, nonché per la normale funzione cerebrale e del sistema nervoso</li>
<li><strong><u>Zinco</u></strong>: necessario per la normale crescita, la funzione immunitaria e la guarigione delle ferite</li>
<li><strong><u>Iodio</u></strong>: coadiuvante nella regolazione della tiroide</li>
<li><strong><u>Fluoro</u></strong>: necessario per lo sviluppo di ossa e denti</li>
<li><strong><u>Selenio</u></strong>: importante per la salute della tiroide, la riproduzione e la difesa dal danno ossidativo</li>
</ul>
</div>
<div class="table-1">
<table style="height: 67px;" width="650">
<thead>
<tr>
<th align="left"><strong>NUTRIENTI</strong></th>
<th align="left"><strong>FONTI</strong></th>
<th align="left"><strong>RDA o AI (adulti&gt; 19 anni)</strong></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td align="left">FERRO</td>
<td align="left">Ostriche, fagioli bianchi, spinaci</td>
<td align="left">8–18 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">MANGANESE</td>
<td align="left">Ananas, noci pecan, arachidi</td>
<td align="left">1,8–2,3 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">RAME</td>
<td align="left">Fegato, granchi, anacardi</td>
<td align="left">900 mcg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">ZINCO</td>
<td align="left">Ostrica, granchi, ceci</td>
<td align="left">8–11 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">IODIO</td>
<td align="left">Alghe, merluzzo, yogurt</td>
<td align="left">150 mcg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">FLUORO</td>
<td align="left">Succo di frutta, acqua, granchio</td>
<td align="left">3-4 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">SELENIO</td>
<td align="left">Brasile noci, sardine, prosciutto</td>
<td align="left">55 mcg</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>Vitamine solubili in acqua</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>La maggior parte delle vitamine si dissolve in acqua e sono quindi conosciute come <em>idrosolubili</em>. Non sono facilmente immagazzinati nel corpo e vengono espulsi con l&#8217;urina se consumati in eccesso.</p>
<p>Mentre ogni vitamina idrosolubile ha un ruolo unico, le loro funzioni sono correlate. Ad esempio, la maggior parte delle vitamine del gruppo B agisce come coenzimi che aiutano a scatenare importanti reazioni chimiche. Molte di queste reazioni sono necessarie per la produzione di energia.</p>
<p>Le vitamine idrosolubili &#8211; con alcune delle loro funzioni &#8211; sono:</p>
<ul>
<li><strong><u>Vitamina B1</u></strong>(<em>tiamina</em>): aiuta a convertire i nutrienti in energia</li>
<li><strong><u>Vitamina B2</u></strong>(riboflavina): necessaria per la produzione di energia, la funzione cellulare e il metabolismo dei grassi</li>
<li><strong><u>Vitamina B3</u></strong>(<em>niacina</em>): guida la produzione di energia dal cibo</li>
<li><strong><u>Vitamina B5</u></strong>(<em>acido pantotenico</em>): necessaria per la sintesi degli acidi grassi</li>
<li><strong><u>Vitamina B6</u></strong>(<em>piridossina</em>): aiuta il corpo a liberare zucchero dai carboidrati immagazzinati per produrre energia e creare globuli rossi</li>
<li><strong><u>Vitamina B7</u></strong>(<em>biotina</em>): svolge un ruolo nel metabolismo di acidi grassi, aminoacidi e glucosio</li>
<li><strong><u>Vitamina B9</u></strong>(<em>acido folico</em>): importante per la corretta divisione cellulare</li>
<li><strong><u>Vitamina B12</u></strong>(<em>cobalamina</em>): necessaria per la formazione dei globuli rossi e il corretto funzionamento del sistema nervoso e del cervello</li>
<li><strong><u>Vitamina C</u></strong>(<em>acido ascorbico</em>): necessaria per la creazione di neurotrasmettitori e collagene, la principale proteina della pelle</li>
</ul>
<p>Dal momento che queste vitamine non sono immagazzinate nel tuo corpo, è importante prenderne abbastanza dal cibo. Fonti e indennità dietetiche raccomandate (RDA) o assunzioni adeguate (AI) di vitamine idrosolubili per adulti &gt;19 anni sono:</p>
</div>
<div class="table-1">
<table style="height: 67px;" width="650">
<thead>
<tr>
<th align="left"><strong>NUTRIENTI</strong></th>
<th align="left"><strong>FONTI</strong></th>
<th align="left"><strong>RDA o AI (adulti&gt; 19 anni)</strong></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td align="left">Vitamina B1 (tiamina)</td>
<td align="left">Cereali integrali, carne, pesce</td>
<td align="left">1,1–1,2 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina B2 (riboflavina)</td>
<td align="left">Carni d’organo, uova, latte</td>
<td align="left">1,1–1,3 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina B3 (niacina)</td>
<td align="left">Carne, salmone, verdure a foglia verde, fagioli</td>
<td align="left">14–16 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina B5 (acido pantotenico)</td>
<td align="left">Carni di organo, funghi, tonno, avocado</td>
<td align="left">5 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina B6 (piridossina)</td>
<td align="left">Pesce, latte, carote, patate</td>
<td align="left">1,3 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina B7 (biotina)</td>
<td align="left">Uova, mandorle, spinaci, patate dolci</td>
<td align="left">30 mcg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina B9 (acido folico)</td>
<td align="left">Manzo, fegato, piselli, spinaci, asparagi</td>
<td align="left">400 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina B12 (cobalamina)</td>
<td align="left">Vongole, pesce, carne</td>
<td align="left">2,4 mcg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina C (acido ascorbico)</td>
<td align="left">Agrumi, peperoni, cavoletti di Bruxelles</td>
<td align="left">75–90 mg</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3><b>Vitamine liposolubili</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>Le vitamine liposolubili non si dissolvono in acqua. Sono meglio assorbiti se consumati insieme a una fonte di grasso. Dopo il consumo, le vitamine liposolubili vengono immagazzinate nel fegato e nei tessuti adiposi per un uso futuro.</p>
<p>I nomi e le funzioni delle vitamine liposolubili sono:</p>
<ul>
<li><strong><u>Vitamina A</u></strong>: necessaria per una corretta visione e funzione degli organi</li>
<li><strong><u>Vitamina D</u></strong>: promuove la corretta funzione immunitaria e favorisce l&#8217;assorbimento del calcio e la crescita ossea</li>
<li><strong><u>Vitamina E</u></strong>: aiuta la funzione immunitaria e funge da antiossidante che protegge le cellule dai danni</li>
<li><strong><u>Vitamina K:</u></strong>necessaria per la coagulazione del sangue e il corretto sviluppo osseo</li>
</ul>
<p>Le fonti e l&#8217;assunzione raccomandata di vitamine liposolubili per adulti &gt;19 anni sono:</p>
</div>
<div class="table-1">
<table style="height: 67px;" width="650">
<thead>
<tr>
<th align="left"><strong>NUTRIENTI</strong></th>
<th align="left"><strong>FONTI</strong></th>
<th align="left"><strong>RDA o AI (adulti&gt; 19 anni)</strong></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td align="left">Vitamina A</td>
<td align="left">Retinolo (fegato, latticini, pesce), carotenoidi (patate dolci, carote, spinaci)</td>
<td align="left">700-900 mcg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina D</td>
<td align="left">Luce solare, olio di pesce, latte</td>
<td align="left">600–800 UI</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina E</td>
<td align="left">Semi di girasole, germe di grano, mandorle</td>
<td align="left">15 mg</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">Vitamina K</td>
<td align="left">Verdure a foglia verde, soia, zucca</td>
<td align="left">90-120 mcg</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p><em><strong>MICRONUTRIZIONE: i micronutrienti</strong> &#8211; Photos by:</em><em> Unsplash</em></p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-18 fusion-parallax-fixed nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-image: url("https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/make-an-appointment.jpg");background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:110px;padding-right:0px;padding-bottom:100px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;background-attachment:fixed;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_3_5 fusion-builder-column-37 fusion-three-fifth fusion-column-first 3_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:58.4%; margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2 style="color: #ffffff; text-align: left;">Fissa un appuntamento</h2>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 22:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[La curcuma, una spezia che è stata a lungo riconosciuta per le sue proprietà medicinali, ha ricevuto interesse sia dal mondo medico / scientifico che dagli appassionati di cucina, in quanto è la principale fonte di polifenoli curcumina.  ***** Il suo impiego aiuta a gestire le condizioni ossidative e infiammatorie, la sindrome [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-19 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: left top;background-repeat: no-repeat;padding-top:100px;padding-right:0px;padding-bottom:75px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_6 fusion-builder-column-39 fusion-one-sixth fusion-column-first 1_6"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:16.66%;width:calc(16.66% - ( ( 4% ) * 0.1666 ) );margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_2_3 fusion-builder-column-40 fusion-two-third fusion-column-last 2_3"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:66.66%;width:calc(66.66% - ( ( 4% ) * 0.6666 ) );'><div class="fusion-column-wrapper" style="background-color:#ffffff;border:0px solid #dddddd;padding: 0px 40px 0px 40px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2>La curcuma, una spezia che è stata a lungo riconosciuta per le sue proprietà medicinali, ha ricevuto interesse sia dal mondo medico / scientifico che dagli appassionati di cucina, in quanto è la principale fonte di polifenoli curcumina.</h2>
</div><div class="fusion-text"><p><em>*****</em></p>
<p>Il suo impiego aiuta a gestire le condizioni ossidative e infiammatorie, la sindrome metabolica, l&#8217;artrite, l&#8217;ansia e l&#8217;iperlipidemia. Può anche aiutare nella gestione dell&#8217;infiammazione indotta dall&#8217;esercizio fisico e del dolore muscolare, migliorando così il recupero e le prestazioni nelle persone attive.</p>
<p><em>*****</em></p>
<p>Tempo di Lettura : 5 minuti</p>
</div><span class="fusion-imageframe imageframe-none imageframe-7 hover-type-none"><a href="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/Depositphotos_208202544_xl-2015.jpg" class="fusion-lightbox" data-rel="iLightbox[390b23c3b32ef75fab9]" data-title="Depositphotos_208202544_xl-2015" title="Depositphotos_208202544_xl-2015"><img src="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/Depositphotos_208202544_xl-2015.jpg" width="1200" height="800" alt="Curcuma polvere magica tutta da conoscere" class="img-responsive wp-image-1729" srcset="https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/Depositphotos_208202544_xl-2015-200x133.jpg 200w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/Depositphotos_208202544_xl-2015-400x267.jpg 400w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/Depositphotos_208202544_xl-2015-600x400.jpg 600w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/Depositphotos_208202544_xl-2015-800x533.jpg 800w, https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2020/06/Depositphotos_208202544_xl-2015.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></span><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><p>Inoltre, una dose relativamente bassa del complesso può fornire benefici per la salute a chiunque grazie ai suoi effetti antiossidanti e antinfiammatori. Di recente, la scienza ha iniziato a sostenere ciò che gli indiani sanno da molto tempo: contiene davvero composti con proprietà medicinali. Questi composti sono chiamati curcuminoidi, il più importante dei quali è la curcumina. La curcumina è il principale ingrediente attivo nella curcuma. Ha potenti effetti anti-infiammatori ed è un antiossidante molto forte. Tuttavia, il contenuto di curcumina della curcuma non è così elevato. L&#8217;ingestione di curcumina da sola non porta ai benefici per la salute e ciò a causa della sua scarsa biodisponibilità, che sembra essere principalmente dovuto allo scarso assorbimento, metabolismo ed eliminazione rapida. Esistono diversi componenti che possono aumentare la biodisponibilità. Ad esempio, la piperina è il principale componente attivo del pepe nero e, se combinato in un complesso con la curcumina, ha dimostrato di aumentare la biodisponibilità del 2000%. La curcumina combinata con agenti esaltanti offre molteplici benefici per la salute.</p>
</div><div class="fusion-text"><h3><b>Curcuma: che cosa è?</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>La spezia Curcuma, è una polvere gialla ottenuta dalla macinazione di alcune piante appartenenti alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa dello <a href="https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/zenzero.html">Zenzero</a>) e al Genere <i>Curcuma;</i>è una piantadalle lunghe foglie lanceolate e dai fiori bianco-rosati, viene coltivata in tutta l&#8217;India, in altre regioni dell&#8217;Asia e in Africa. A renderla celebre è il colore dorato della polvere che si ottiene dal suo <i>rizoma tuberizzato</i>, il fusto simile a una radice che cresce sottoterra (contenente le molecole nutrizionali di riserva. Ottenuta da circa80 specie della famiglia delle Zingiberaceae, quella più utilizzata in alimentazione e in fitoterapia è la <i>Curcuma longa</i>; è caratterizzata da un sapore molto volatile, mentre il colore si mantiene inalterato nel tempo.</p>
<p>La curcuma viene largamente impiegata nel ramo alimentare come colorante (inci: E 100) di molti alimenti, quali formaggio, yogurt, mostarda, brodi vari in scatola e altri prodotti che vengono spesso colorati con derivati della curcuma.</p>
</div><div class="fusion-text"><h3><strong>Proprietà benefiche della curcuma?</strong></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>La curcuma contiene composti bioattivi con potenti proprietà medicinali. Le proprietà medicinali della curcuma, la fonte della curcumina, sono note da migliaia di anni; tuttavia, la capacità di determinare i meccanismi esatti di azione e di determinare i componenti bioattivi è stata studiata solo di recente. La curcumina chiamata anche diferuloilmetano, è il principale polifenolo naturale trovato nel rizoma di Curcuma longa (curcuma) e in altri Curcuma spp.. La curcuma longa è stata tradizionalmente usata nei paesi asiatici come erba medica grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimutageniche, antimicrobiche e antitumorali.</p>
<p>Proprio per le sue proprietà benefiche e curative, la curcuma è tradizionalmente impiegata sia nella <a href="https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/terapie-naturali/medicina-naturale/medicina-ayurvedica.html">medicina ayurvedica</a>, che nella medicina tradizionale cinese, in particolare è utilizzata come integratore alimentare naturale per la capacità di contrastare i processi infiammatori all&#8217;interno dell&#8217;organismo.  Inoltre, è un <strong>epatoprotettore</strong>, <strong>stimolante delle vie biliari</strong>,<strong>antiossidante</strong>,<strong>fluidificante del sangue</strong>. Il <strong>principio attivo più importante è la</strong><strong>curcumina</strong>, che recenti studi hanno dimostrato avere <strong>proprietà antitumorali</strong>, perché la curcuma può bloccare l&#8217;azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di diverse tipologie di cancro. Questo principio attivo conferisce alla curcuma anche un&#8217;<strong>azione antinfiammatoria</strong>e <strong>analgesica</strong>, non a caso, proprio per questo motivo è impiegata efficacemente nel trattamento di <strong>infiammazioni</strong>, <strong>dolori articolari, artriti e artrosi</strong>. Ulteriori studi hanno evidenziato come la Curcuma svolga anche una funzione protettiva del sistema immunitario: è un <strong>potente antiossidante </strong>in grado di <strong>contrastare l&#8217;azione dei </strong><a href="https://www.cure-naturali.it/articoli/vita-naturale/benessere/radicali-liberi-cosa-sono.html">radicali liberi</a><a href="https://www.cure-naturali.it/articoli/vita-naturale/benessere/radicali-liberi-cosa-sono.html">,</a>responsabili dei processi di invecchiamento e di danneggiamento delle membrane delle cellule che compongono il nostro organismo.</p>
<p>La curcumina viene riconosciuta e utilizzata in tutto il mondo in molte forme diverse per molteplici potenziali benefici per la salute. Ad esempio, in India, la curcuma &#8211; contenente curcumina &#8211; è stata usata nei curry; in Giappone, è servito nel tè; in Tailandia, è usato in cosmetica; in Cina, è usato come colorante; in Corea, viene servito in bevande; in Malesia, è usato come antisettico; in Pakistan, è usato come agente antinfiammatorio; e negli Stati Uniti, viene utilizzato in salsa di senape, formaggio, burro e patatine, come conservante e colorante, oltre a capsule e forme in polvere.</p>
<p>La curcuma svolge anche un&#8217;<strong>azione cicatrizzante</strong>, in India infatti viene applicato il rizoma sulla cute per curare <strong>ferite</strong>, <strong>scottature</strong>, <strong>punture d&#8217;insetti</strong>e malattie della pelle con risultati veramente soddisfacenti.</p>
<p>La curcumina è disponibile in diverse forme tra cui capsule, compresse, unguenti, bevande energetiche, saponi e cosmetici.</p>
<p>Quando si utilizza il rizoma di curcuma in polvere (generalmente racchiuso in <a href="https://www.my-personaltrainer.it/integratori/capsula.html">capsule</a>od opercoli) si consiglia l&#8217;impiego di 1.5-3 g di prodotto al giorno, da suddividere in due o tre dosi frazionate da assumersi dopo i pasti, quando invece la curcuma viene utilizzata a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in <a href="https://www.my-personaltrainer.it/farmacognosia/3farmacognosia-salute1.html">principi attivi</a>(curcumina), poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo. Quando si utilizzano preparazioni a base di curcuma, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di curcumina contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall&#8217;azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite. In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente curcuma, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico nutrizionista.</p>
<p>A seguire, riassumo i benefici della curcuma nell’uomo:</p>
<ol>
<li>La curcuma contiene curcumina, una sostanza con potenti proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti</li>
<li>L&#8217;infiammazione cronica contribuisce a molte comuni malattie occidentali. La curcumina può sopprimere molte molecole note per svolgere ruoli importanti nell&#8217;infiammazione.</li>
<li>La curcumina ha potenti effetti antiossidanti. Neutralizza i radicali liberi da solo, ma stimola anche gli enzimi antiossidanti del tuo corpo.</li>
<li>La curcumina aumenta i livelli dell&#8217;ormone cerebrale BDNF, che aumenta la crescita di nuovi neuroni e combatte vari processi degenerativi nel cervello.</li>
<li>La curcumina ha effetti benefici su diversi fattori noti per svolgere un ruolo nelle malattie cardiache. Migliora la funzione dell&#8217;endotelio ed è un potente agente antinfiammatorio e antiossidante.</li>
<li>La curcumina porta a diversi cambiamenti a livello molecolare che possono aiutare a prevenire e forse anche a curare il cancro.</li>
<li>La curcumina può attraversare la barriera emato-encefalica e ha dimostrato di portare a vari miglioramenti nel processo patologico della malattia di Alzheimer.</li>
<li>L&#8217;artrite è un disturbo comune caratterizzato da infiammazione articolare. Molti studi dimostrano che la curcumina può aiutare a trattare i sintomi dell&#8217;artrite ed è in alcuni casi più efficace dei farmaci antinfiammatori.</li>
</ol>
<p>A causa dei suoi numerosi effetti positivi sulla salute, come il potenziale per prevenire le malattie cardiache, l&#8217;Alzheimer e il cancro, la curcumina può aiutare la longevità.</p>
</div><div class="fusion-text"><h3><b>Come usare in cucina la curcuma</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>Per ottenere la famosa spezia, le <b>radic</b>i vengono fatte <b>bollire</b>per parecchie ore e poi <b>essiccate</b>in grandi forni, successivamente vengono <b>schiacciate</b>fino ad ottenere una <b>polvere giallo ocra</b>che viene comunemente utilizzata nella <b>cucina del Sud Asia</b>e come ingrediente principale del Curry; in cucina viene impiegato per la preparazione di molte pietanze esotiche (si sposa mirabilmente anche a patate, uova e molti piatti a base di riso) e fa parte delle spezie che compongono il curry.</p>
<p>Per secoli è stata, ed è tutt&#8217;ora, impiegata nella cucina medio-orientale e del sud-est asiatico. In India, la <a href="https://www.cure-naturali.it/articoli/alimentazione/nutrizione/curcuma-prezzo-dove-compra.html">polvere di curcuma</a>è anche uno degli ingredienti del <i>masala</i>, a cui conferisce il <a href="https://www.cure-naturali.it/articoli/terapie-naturali/medicina-alternativa/cromoterapia-giallo.html">colore giallo </a>intenso e caratteristico. La curcuma viene utilizzata anche in moltissime ricette asiatiche, come il Momos, tipico piatto nepalese fatto di gnocchi a base di carne o il kaeng, piatto tailandese basato su curry con gamberi e pesce.<b></b></p>
<p>Una serie di utilizzi della curcuma nella cucina tradizione:</p>
<p>&#8211; un <b>paio di cucchiaini</b><b>da caffè al giorno come integratore</b>;</p>
<p>&#8211; come <b>aggiunta a</b> <b>fine cottura </b>di molti alimenti;</p>
<p>&#8211; come <b>aggiunta</b>a vari tipi di <a href="https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/alimentazione/nutrizione/yogurt.html">yogurt</a>oppure per farne una<b>salsa</b>;</p>
<p>Una menzione speciale merita il cosidetto <b>“</b><a href="https://www.cure-naturali.it/benessere-naturale/1271/golden-milk-ricetta/10097/a">Golden Milk</a>”(o latte d&#8217;oro), famosa bevanda indiana a base di curcuma: il suo nome deriva ovviamente dal colore dorato conferito dalla curcuma al latte in questa preparazione amata dagli <a href="https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/terapie-naturali/yoga/yoga.html">yogi</a>. <b>La curcuma può essere</b>assunta insieme al <a href="https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/alimentazione/nutrizione/pepe-nero.html">pepe nero</a>oppure al <b></b><a href="https://www.cure-naturali.it/t%C3%A8-verde/2328">tè verde</a><b> </b>per facilitarne l&#8217;assorbimento. Anche l&#8217;abbinamento a qualche grasso, tipo l’olio d’oliva o il burro rende più facile l’assorbimento dei suoi principi attivi.</p>
</div><div class="fusion-text"><h3><b>Curcuma nella medicina popolare e in </b><b>omeopatia</b><b></b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>Nella medicina popolare la curcuma viene utilizzata come rimedio contro i più disparati disturbi. Infatti, questa pianta viene usata oltre che per trattare disturbi gastrici ed epatici, anche come rimedio per far fronte a:</p>
<p>&#8211; Diaree e coliche</p>
<p>&#8211; Infezioni e infiammazioni delle vie respiratorie</p>
<p>&#8211; infezioni e infiammazioni delle <a href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/salute-vie-urinarie.html">vie urinarie</a>e dei reni e mal di testa</p>
<p>In passato, la curcuma è stata impiegata perfino come rimedio contro la lebbra.<br />
A livello superficiale, invece, la curcuma è utilizzata nella medicina popolare nel trattamento delle ferite infette, delle contusioni, delle infiammazioni cutanee, delle infiammazioni della mucosa orale e perfino contro le infezioni oculari. In omeopatia la curcuma viene impiegata come rimedio contro le displidemie, contro le infiammazioni e contro il <a href="https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Dolori-articolari">dolore articolare</a>e per <a href="https://www.my-personaltrainer.it/integratori/digestivi.html">favorire la digestione</a>.</p>
</div><div class="fusion-text"><h3><b>Controindicazioni e sovradosaggio</b></h3>
</div><div class="fusion-text"><p>Normalmente, se utilizzata sotto consiglio medico e con i dosaggi giusti, la curcuma non dovrebbe provocare effetti collaterali di alcun genere. In caso di utilizzo prolungato o in caso di sovradosaggio, però, potrebbero manifestarsi alcuni effetti indesiderati, quali dolore allo stomaco ed altri disturbi gastrointestinali e ipercloridria. Solitamente si sconsiglia l&#8217;uso della curcuma in caso d&#8217;ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in individui affetti da gravi patologie epatiche e/o con ostruzione dei dotti biliari. Inoltre, l&#8217;utilizzo della curcuma è sconsigliato alle donne in gravidanza e durante l’allattamento.</p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep sep-single" style="border-color:#e0dede;border-top-width:1px;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;"></div><div class="fusion-text"><h3>Curcuma polvere magica da conoscere.</h3>
<p><em>[Alessandra Romagnoli &#8211; Biologa Molecolare ꓲ NUTRIZIONISTA |Specialista in Patologia Clinica | Roma]</em></p>
</div><div class="fusion-text"><p><em>Curcuma polvere magica da conoscere &#8211; Photos by:</em><em> Depositphotos</em></p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-20 fusion-parallax-fixed nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-equal-height-columns"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-image: url("https://www.arnutrisano.it/wp-content/uploads/2015/12/make-an-appointment.jpg");background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:110px;padding-right:0px;padding-bottom:100px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;background-attachment:fixed;'><div class="fusion-builder-row fusion-row "><div  class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_3_5 fusion-builder-column-41 fusion-three-fifth fusion-column-first 3_5"  style='margin-top:0px;margin-bottom:30px;width:58.4%; margin-right: 4%;'><div class="fusion-column-wrapper" style="padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;"   data-bg-url=""><div class="fusion-text"><h2 style="color: #ffffff; text-align: left;">Fissa un appuntamento</h2>
</div><div class="fusion-text"><h3 style="color: #fcfcfc; text-align: left;">Clicca sul link per avere informazioni su come contattarci e per conoscere sedi e orari</h3>
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